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Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa:

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Di vespa (del 31/08/2006 @ 15:22:02, in News , visitato 676 volte)

Oggi, mi segnala Lele Dainesi (www.leledainesi.com), è il Blog Day.

Cos’è il BlogDay?
Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori.
Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog.
Cosa succederà durante il BlogDay?
In un lungo momento del 31 Agosto, i blogger di tutto il mondo posteranno una raccomandazione di 5 nuovi blog, preferibilmente blog differenti dalla loro cultura, da loro punto di vista e dalle loro attitudini. Quel giorno, tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi e sconosciuti blog, celebrando la scoperta di nuove persone e nuovi blogger.

Per saperne di più
 
Di vespa (del 30/08/2006 @ 23:25:19, in News , visitato 807 volte)

Confesso.
Oggi non è stata una gran giornata.
Ad un certo punto del pomeriggio mi sono incupito.
Mi ricordo che un giornalista dell'NME aveva definito il suono di un disco dei Massive Attack, quando era l'epoca d'oro della band di 3D Del Naja, Daddy G e dj Mushroom, " a certain kind of blue".
In italiano non riusciamo a rendere quella sfumatura che la parola "blue" ha in inglese.
Blu non rende allo stesso modo.
Ma io mi sono sentito così.
Mi sono messo a scrivere un paio di articoli per il giornale.
E nello stereo mi sono ripassato 3 cd dei Depeche Mode a volume abbastanza alto perchè la dirimpettaia del piano di fronte potesse essere sempre sul punto di uscire dal momento all'altro.
Mi sono ascoltato tutto Violator, tutto Ultra, tutto Exciter.
Avrei voluto ascoltarmi anche le cose più dark come Little 15 e Black Celebration, ma non ce le avevo in cd.
Scrivevo, ma scrivevo automaticamente.
Per il resto mi lasciavo assorbire dalla musica.
Ogni tanto mi sono steso sul letto, perchè lì mi veniva anche da sussurrare qualche canzone.
Poi di nuovo davanti al pc, ho messo "repeat" su "Useless".
Era perfetta per come mi sentivo.
E mi sentivo così perchè, c'era un perchè. Anzi perchè c'è un perchè.
Non ero "blue" a caso.
E non lo ero di certo per la storia dell'attaccapanni.
In serata mi sono  ripreso, ma una parte di me rimarrà blu per un po'.

  

Ringrazio  che esista la musica.
Senza non si potrebbe proseguire.

 
Di vespa (del 29/08/2006 @ 18:54:32, in Il blog, visitato 5388 volte)

Ho bisogno di un attaccapani.
Mi son detto vado da Ikea. Perchè da Ikea c'è tutto.
Faccio tutto il giro di rigore, sopra al primo piano. C'è un mobile che tra l'altro potrebbe fare al caso mio per i dischi. La prossima volta torno con le misure. Vado sotto, guardo ovunque, ma non si vede nessun attaccapanni. Allora chiedo al giovane con la divisa gialla. Please...deve andare dove ci sonon gli accessori per il bagno, in fondo, a destra.
Vado, ma ci sono solo grucce, stampelle e appendini a forma di mobiletto.
Niente, esco con due tedesche, che cmq servono sempre.
Mi viene in mente la Rinascente. Nel piano sotterraneo ci sono gli accessori per la casa.
Arrivo alla Rinascente. Scendo e mi accorgo che gli accessori per la casa c'erano, adesso c'è Darty, che vende elettrodomestici (tra l'altro a me viene da levare la A e dire Dirty...).
Boh, incomincio ad essere sconfortato. Da chi devo andare, da Aiazzone, da Granato?
Ultima chance, chiamo a malincuore l'892424.
Ciao Fernando, mi serve un attaccapannificio in zona Centro a Torino.
Fernando mi spara 5 sms. "Guardi che però - mi dice - questi sono negozi che vendono articoli per la casa in generale, non so se vendono attaccapanni..."
Gli indirizzi sono tutti concentrati tra via Milano e via San Francesco d'Assisi. Vado a caso. Passando in una delle due vedo un posto non segnalato: Marco Polo. Che vende tutta roba etno-esotica. Mi butto. Magari salta fuori qualcosa. E infatti in vetrina c'era questa roba qui sotto, simil appendino.



Aspetto un po' al bancone, ma c'è un macello di gente, compresi tre o quattro pargoli urlanti. Mah, lo guardo e lo riguardo. Forse posso aspirare a qualcosa di meglio. Faccio un giro, poi lo riguardo. Mah, andrà bene o no? Faccio di nuovo un salto al bancone. Ancora due persone davanti. Ci ritorno. Mi metto davanti alla vetrina. Scatto la foto. Mah, siamo sicuri che non trovo di meglio? Guardo il bancone, riguardo la vetrina. Ok, vado via.
Cavolo, è così difficile trovare un attaccapanni?
Io mi ero fatto tutto un film, all'inizio.
Pensa, uno va all'Ikea per comprare un attaccapani e non lo trova. In compenso però incontra l'amore della sua vita. Potrebbe essere un musical:  West Side Ikea. Non una donna che ha bisogno di alzare la maglietta e di andare in giro con l'ombelico scoperto.
Ma, La Donna, per antonomasia.
Incontri la tua Lei, in assoluto.
"Scusi, sa dirmi dove posso trovare un attaccapanni..."
Lei si gira, uno sguardo che mozza il fiato, due occhi bruni che ti trapassano da parte a parte, un'onda che le scompiglia i capelli con l'eleganza di un pavone. Una di quelle femme fatale dei romanzi di Raymond Chandler, che bevono whisky e vestono abiti alla Marilyn Monroe anche quando dormono.
"Guardi, non  saprei, però se vuole le do una mano."
"No è che mi sono perso, qui, in mezzo a tutti questi mobili e poi oggi mi sono vestito anche un po' così, con questa camicia raffazzonata all'ultimo minuto e non ci faccia caso, sono un po' agitato di mio, sa mi perdo in un bicchiere d'acqua, e poi qui bisogna montarsi tutto. Dopo. D'accordo. Ehm, non si disturbi cmq, mi piace perdermi in questo Vietnam del bricolage, è il mio sport preferito..."
"Tranquillo piccolo - dice Lei con dolcezza - ti accompagno io e ci portiamo a casa il tuo attaccapanni..."
Sarebbe bello, eh?

E invece, niente. 
Dove diavolo li fanno sti' attaccapanni, in un'altra dimensione?
Domani chiamo il mio amico fabbro, forse faccio prima a farmene costruire uno.

 
Di vespa (del 25/08/2006 @ 01:49:53, in News , visitato 1189 volte)

Ieri sera cena al giapponese.
Da Oashi in corso Regina Margherita. Arrivo per primo. Lei è in ritardo. Di poco. Arrivando puntuale mi viene in mente all'improvviso perchè non mi piace Oashi. Arriva. Entriamo. Fuori rimane una tipa con gli occhiali che chiama gli amici che sono in ritardo. Una che sembra appena uscita dal Meeting di Rimini. E' lei che mi fa ricordare perchè non mi piace l'Oashi. Ci sediamo. A fianco c'è una coppietta. Con un bassotto.
Ecco perchè l'Oashi non mi piace. 
Ordiniamo. I giapponesi a Torino si assomigliano un po' tutti.
Mi ricordo sempre meglio perchè non mi piace l'Oashi.
Il menù è tutto fitto e non ci capisco una mazza. 
Perchè è il classico giapponese dove ci vanno le ragazze borghesi (impiegate, commesse, studentesse di origine benestante)  e le sciampe, quelle un po' avanti con gli anni e terribilmente single, in gruppo. Perchè  ci sono le tavolate con le famiglie (sempre) borghesi e figli. Perchè ci vanno le coppiete di giovani per bene: lei con la gonna alla Holly Hobby, lui con l'occhialino, l'aria da architetto o maniaco del Poli e la vecchia Vespa parcheggiata fuori. Con o senza bassotto. Perchè in mezzo a queste coppiette ne trovi anche un paio in tiro che dopo vanno automaticamente alla Lutece o al Gran Bar. E che vengono qui perchè è meno caro di Mister Hu o di Tobiko o del Kiki o del Wasabi e lì invece ci vanno per spendere solo se sono in gruppo o per occasioni di rappresentanza. Oashi non mi piace perchè i tipi appena tornati dalle vacanze si danno il gancio qui, anche quando non è estate, con lei che è vestita malissimo e ci manca solo che venga qua con "le ciocie e le calze a bragarella". Anche se lui ha la Mini blu metallizzata parcheggiata fuori in doppia fila.
Bevo sakè. Caraffette in ceramica tradizionale. Ne bevo uno. Ne bevo due. Ne bevo tre. Paghiamo il conto.  Paga tutto lei, la carta più veloce del West. Lei chiama il Taxi. Io vado via in scooter. Oashi non mi piace e allora mi viene voglia di bere ancora qualcosa.
E vado al Pastis. Al Pastis capisci che in città sono ritornati quasi tutti e l'incantesimo s'è rotto. Sono tornati tutti e per di più sono tutti maschi. Che bevono  la birra direttamente dalla bottiglia. A ciuffi. In coppia. Distribuiti sull'orlo del marciapiede. Se il marciapiede fa una curva larga anche loro fanno una curva. Larghissima. Mi scappa. Vado al bagno. C'è una coda di 10 persone. Pardon: di dieci maschi imbufaliti. Per la coda. (Il Pastis cmq è un gran posto e mi ricorda Roma). 
Bevo un rum scuro. Riparto.
Vado alla Lutece come la coppietta in tiro di cui sopra.
Bevo un altro rum. Riparto.
Vado a casa. Ho un dvd da vedere. "CHIEDI ALLA POLVERE" il film tratto dall'omonimo romanzo di John Fante. Accompagnato da un barattolo Medium di Haaghen Dazs "Pralines & Cream". Un gran libro. Un gran barattolo. Anche il film si fa vedere. Ad un certo punto Arturo Bandini si dice: "Alle volte penso che basti avere un paio di occhiali da sole e una polo per essere un californiano..." Forte. E allora, dopo la mini-galleria elencata pocanzi..mi chiedevo: cosa ci vorrà per definire il carattere di un torinese.
Qualcuno, vissuto prima di noi, diceva: una dose di silenzio e una mappa su cui è segnata una dritta via.

 

 
Di vespa (del 23/08/2006 @ 01:22:34, in News , visitato 1269 volte)

Alcuni miei amici sono stati solleticati dall'idea megalomane messa in atto dal nostro ex premier ...(mamma mia quanto non finirò mai di ringranziare qualcuno lassù per il fatto che posso scrivere ex e posso sottolinearlo almeno una volta...) dicevo...l'idea del vulcano con tanto di lava che si è fatto costruire nella sua villa in Sardegna.
Ebbene anche loro vogliono farsene uno e per questo hanno deciso di mettere da parte un tot di soldi al mese per potersi comprare un proprio vulcano personale.
Al momento, prima della realizzazione effettiva, stanno vagliando la possibilità di farlo costruire sul Monte dei Cappuccini, luogo perfetto come posizione e colpo d'occhio.
Insomma altro che mare a Porta Nuova: qui arriverebbe direttamente un pezzo di Sardegna in città.

 
Di vespa (del 21/08/2006 @ 15:17:47, in News , visitato 2508 volte)

Adesso le cose inizieranno a cambiare. La gente ritorna. Le strade saranno invase di nuovo da centinaia di macchine. Già mi vedo quelli con l'abbronzatura arrogante, stazionare per ore nei dehors appena riaperti. Con l'aria di essere appena scesi al bar del villaggio vacanze. I racconti. Le foto. I viaggi. Quelli che mi diranno ehi! hai proprio l'abbronzatura di Torino, che è il bianco dell'Omino Bianco, di chi è rimasto qui, in questo strano agosto in cui la città per giorni si è vestita d'autunno e dove in fondo le cose da fare non mi sono mancate.
Anzi, adesso ho anche un po' paura, di ritornare ad una vita, diciamo così, normale, senza questo lungo tempo di sospensione, ammiotica, aggiungerei. Una bolla d'aria e liquida in cui  ho sguazzato bene, in cui ho trovato altri amici rimasti qui, in cui sono uscito quasi tutte le sere, in cui mi sono anche sbronzato un po' di volte, con la stessa cadenza occasionale che può verificarsi durante le altre stagioni, in cui comunque ho continuato a scrivere per il giornale, mettendo da parte gli impegni musicali, in cui il blog, con mia sorpresa, ha continuato ad essere ragionevomente ancora attivo e frequentato, in cui ho abbracciato la cinematerapia con dosi massicce di film visti al cinema.
L'ultimo film che ho visto la settimana scorsa è stato DOMINO di Tony Scott, fratello del mai abbastanza apprezzato Ridley. Un mega-enorme-gigantesco-a tratti estenuante-cmq da vedere- super video clip.
Verso la fine c'è una scena interessante.
Questi cacciatori di taglie devono recuperare dei soldi. Per farlo tagliano un braccio al figlio di una vecchia che li custodisce in una cassaforte-frigorifero. Dopo aver contrattato con lei a fucilate riescono a recuperare il malloppo. Prima di andarsene chiedono alla vecchia di fargli un caffè e questa glielo mette in un termos, dove però, per vendicarsi, aggiunge cucchiate di mescalina.I nostri saltano sul loro furgone e in breve tempo si ritrovano catapultati in un gigantesco trip collettivo e finisce che si schiantano in mezzo al deserto. Qui vivono alcune situazioni uguali a quelle dei pellegrinaggi psichedelici dei Doors. Fino a quando nel bel mezzo di questo deserto chi arriva?
TOM WAITS, vestito da predicatore che si autoproclama "angelo di fuoco" e gli preannuncia tutto il loro futuro.
Mi sono abbastanza ritrovato in quel trip.
Nel senso che quella dimensione non è stata tanto diversa dal gusto estraniante e leggero di questo mese. Che putroppo o per fortuna, fra poco svanirà.

 

 
Di vespa (del 15/08/2006 @ 17:24:12, in News , visitato 953 volte)


Ieri pomeriggio ad Auchan, ore 17,30.
 
Di vespa (del 10/08/2006 @ 16:14:42, in News , visitato 2429 volte)

Volevo segnalarvi una bellissima intervista a Renato Soru, il governatore della Sardegna, su La Stampa di oggi (leggibile anche su www.lastampa.it nella sezione "politica") a proposito della querelle con Briatore, che il nostro ha definito come "un  personaggio da soap opera" che si sta facendo una gran pubblicità con la sua polemica per la tassa sul lusso.
Soru è decisamente un mito.
Dove lo trovate in Italia un amministratore, per di più legato ad una terra che ha un patrimonio naturale e paesaggistico inestimabile, che giustifica le sue scelte parlando di sviluppo sostenibile?
Da nessuna parte credo. Qui di seguito un passo dell'articolo:

«La storia della Sardegna è tutta diversa da questo mondo da varietà, è il contrario di una soap opera. Devo molto di quello che so a un grande intellettuale, un archeologo novantenne, Giovannino Linniu, al quale si devono i primi ritrovamenti nuragici di Barumini. Quella cultura, nata diciassette secoli prima di Cristo, è andata avanti fino al VII a.C. costruendo fortezze, castelli a cinque torri, grandi prove di civiltà. Poi, mentre stava per passare da una cultura del villaggio a una più urbana, è stata conquistata dai fenici; da allora, punici, romani, bizantini, arabi, spagnoli, in fondo gli stessi piemontesi, la Sardegna è storia di dominazioni...».

E dove lo trovate, in Italia, di questi tempi, un politico che dice di essere stato influenzato da un intellettuale-archeologo novenatenne?
Neanche su Marte.
Come direbbe Fibra: Applausi per Soru! ( Per Briatore, subito pensione!)

 
Di vespa (del 08/08/2006 @ 01:10:11, in News , visitato 3412 volte)

 

Come se n'è arrivata, così se n'è andata.
Madonna domenica scorsa si è esibita all'Olimpico di Roma davanti a 70.000 persone.
Unica data italiana.
Tra le varie richieste esorbitanti fatte dalla star la più curiosa è stata quella che ogni giorno il water  del suo camerino personale dovesse essere sostituito con uno nuovo.
Una cosa scontata per un personaggio che poi sale sul palco a predicare la pace tra Libano e Israele, magari infilandoci in mezzo un invito al Papa per venire al concerto.
Personalmente non amo più da tempo le doti artistiche della Sig.ra Ciccone e penso che dopo i quarant'anni si sia ridotta ad essere un abilissima manager della propria immagine, non così diversa a livello di paradigma di un qualunque Berlusconi.
La Madonna acerba e fricchettona di "Holyday" mi ha sempre intenerito, l'ho sempre trovata un concentrato ideale e gommoso (nel senso di gomma da masticare e Big Booble della musica)  del versante più disincantato degli anni '80.
La Madonna di "Frozen" e di "Ray of Light" era il massimo dell'eleganza e dell'esprit de finesse del pop contemporaneo di cui all'epoca lei poteva essere la legittima regina.
E ancora quella di "Music" era davvero qualcosa di esplosivo ed ironico allo stesso tempo.
Dopo è cambiato tutto e tutto è diventato manierismo.
Un puro esercizio di stile e di cifre da capogiro.
"Hang Up"  è probabilmente una delle sue canzoni più brutte di tutti i tempi come del resto l'intero cd, già prosaico a partire dal titolo "Camel Toe" ( lo zoccolo di cammello, riferito alla forma che prendono i pantaloni troppo aderenti all'altezza della vagina).
Ma tanto si sa come vanno le cose del mondo: questo è stato uno dei suoi dischi più venduti, chettelodicoaffare...
Ora si può ben dire che la nostra sia entrata a pieno titolo nel peggio delle schifezze offerte dalla musica dei giorni nostri, sempre più corrosa da un'abbattimento radicale e da un declino inarrestabile dei gusti del pubblico.
Su di lei la cosa più azzeccata l'ha detta Elton John, per altro l'ennesimo furbetto del quartierino.
Alla domanda su cosa ne pensasse della musica di Madonna ha risposto: " Musica? Ma, io non parlerei di musica piuttosto parlerei di industria musicale..." Poi, riflettendo un attimo: "Anzi parlerei solo di industria."
Ah, il caro vecchio Elton, quanta ne sa.
Intanto nel mio stereo girano i Dogo, l'antitesi del mercato: "Se eravamo belli facevamo di fisso i modelli, ma siamo brutti e non ci rimane che fare i farabutti..."
Forse anche l'antitesi di tutto.

PS. Adesso però mi ha appena chiamato da Roma un mio caro amico dj che è andato a vedere il concerto e mi ha detto che è stata una delle cose più spettacolari che abbia mai visto...merda...

(foto Lapresse)

 
Di vespa (del 05/08/2006 @ 16:59:26, in News , visitato 671 volte)

Un giornalista indipendente di San Francisco, autore di un blog di informazione, è stato arrestato con l'accusa di oltraggio alla magistratura per aver rifiutato di consegnare un filmato inedito relativo ad una manifestazione contro il G8.
Joshua Wolf, 24 anni, resterà "confinato in un luogo appropriato finchè non accetterà di rendere la testimonianza o di fornire le informazioni" reclamate da febbraio scorso dalla giustizia, ha ordinato il giudice federale William Alsup, precisando che la durata della reclusione non potrà comunque superare i 18 mesi.
La madre del giovane ha lanciato una campagna sul suo blog per chiedere aiuto nel finanziare la procedura d'appello. Wolf è in possesso di un filmato relativo ad una manifestazione avvenuta a San Francisco l'8 luglio 2005, conclusasi con scontri fra alcuni partecipanti e le forze dell'ordine e con una macchina della polizia bruciata. Il giovane ha affermato che è nei suoi diritti costituzionali non mostrare materiale non pubblicato e non citare le sue fonti.  (da Repubblica.it)

Il blog di Josh  si chiama The Revolution Will Be Televised e si trova su  www.joshwolf.net/blog . 

 
Pagine: 1 2
info@nohay-banda.it





Titolo

 

2010

I cattivi dj's vanno all'Inferno


Titolo

Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina




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