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NO HAY BANDA: Home Page
Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa: Playlist
Di vespa (del 30/09/2006 @ 05:29:35, in News , visitato 1313 volte)
Annunciamo la fondazione del Comitato per il mare a Porta Nuova,
per aderire al Comitato é sufficiente inviare una e-mail con il vostro nome a info@mauriziozucca.com
in ogni e-mail possono essere contenuti diversi nomi di persone aderenti al Comitato.
Intanto stiamo continuando l'approfondimento del progetto e la verifica di fattibilità, in seguito questo lavoro verrà presentato ufficialmente alla pubblica amministrazione.
I promotori del Comitato sono Maurizio Zucca, Alessandra Rasetti, Karin Gavassa, Lorena Tadorni, Fabrizio Vespa (che sostiene il progetto anche dal suo blog http://www.nohay-banda.it/dblog/)

Di vespa (del 29/09/2006 @ 02:08:35, in Il blog, visitato 881 volte)
In queste ore sta girando una leggenda metropolitana secondo la quale sabato 30 settembre in occasione dell'inaugurazione dei Mondiali di Scherma ci sarà a Torino l'ennesima notte bianca.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Ma soprattutto, ammesso che sia vero, ste' notti bianche, non hanno un po' stufato?
Di vespa (del 27/09/2006 @ 00:21:08, in News , visitato 1515 volte)
Domani ci sarà la terza puntata di Anno Zero, il nuovo programma di Michele Santoro su Rai 2.
Personalmente nutro una certa mitologia nei confronti della figura del giornalista e del resto, se non fosse così, non cercherei di dedicarmi a questa attività con passione. Quand'ero più giovane ero rimasto affascinato dai due giornalisti interpretati da Dustin Hoffman e Robert Redford, autori della scoperta dello scandalo Watergate nel film "Tutti gli uomini del Presidente" di Alan J. Pakula. Conservo in un libro la foto bianco/nero di un giovanissimo Indro Montanelli, alto e secco, accucciato sul gradino di un portone con la macchina da scrivere appoggiata sulle ginocchia. Uno dei miei libri preferiti è "L'altrui mestiere", una raccolta di articoli di Primo Levi.
E così via, potrei stare a smenarvela all'infinito.

Il punto è che c'è una vasta gamma di modi in cui è possibile svolgere questo mestiere.
Uno di quelli che mi piaciono di meno e che anzi detesto è quello a cui ho assististo ieri.
Mentre prendo un caffè al Pastis, una tizia avvicina un gruppo di ragazzi ad un tavolo per sapere se volevano essere fotografati e intervistati. Mosso da curiosità chiedo di che testata sia. Dopo un po' di insistenza, la tizia si degna di rispondermi per dire con una spocchia suprema: Glamour. Ok. E che state facendo, un servizio su Torino? No, stiamo scegliendo tutte coppie di ragazzi che ci sembrano felici e gli chiediamo perchè sono felici...Ah, ecco...il servizio è sulla felicità...chiaro.
Inutile aggiungere che tutte le persone scelte da questa troupe e immortalate in piazza Emanuele Filiberto erano giovincelli con lui rigorosamente in giacca e cravatta e lei appena uscita da San Carlo...insomma, una cosa rivoltante.
Altro caso, altro modo è il giornalismo alla Santoro.
Premetto che su Santoro ho un po' di perplessità. L'ho conosciuto in campagna elettorale e ho capito che si tratta di una personalità complessa. Per fare la televisione che fa, deve saper essere un istrione, con tutto il peggio che può comportare questo ruolo. Cmq lo rispetto.
Di sicuro mi piaciono molto i servizi dei suoi redattori, che chiaramente colpiscono grazie alla sua regia.
Nelle prime due puntate i cronisti sono andati nelle strade di Milano e Napoli.
E per quanto possibile, il programma ha fatto vedere vasti pezzi di paese reale. Anzi realissimo. Dentro uno scenario televisivo che oggi è quasi più omertoso della televisione dei tempi della Democrazia Cristiana.
Per me questo è uno dei compiti principali del cronista: documentare la realtà, andare in strada, conoscere i luoghi e la vita delle persone. Estrarne un racconto. Raccontare storie, magari anche romanzando, ma che però siano il più possibile vere.
Di vespa (del 26/09/2006 @ 01:46:59, in News , visitato 942 volte)
FASCISTI SU MARTE, il film di Corrado Guzzanti presentato a Venzia nel 2003 uscirà nei cinema ad ottobre, grazie a Fandango.
Sopra un prototipo di missile tedesco/ con sei gallette cadauno come desco,
i nostri eroi van dritti al cuor della marziana/ le verdi antenne al nostro Duce piegherai!
Fascisti su Marte: rosso pianeta bolscevico e traditor!
Fascisti su Marte: con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor.
Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, gli irrevocabili/ conquistador del sangue con onor ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem.
Fascisti su Marte, pianeta rosso aspetta che veniam da te!
Fascisti su Marte, noi ti daremo al nostro Duce al nostro Re.
Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, gli irrevocabili/ conquistador, il mondo ha il nostro odor ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem.
Fascisti, fascisti, su Marte, fascisti.
Di vespa (del 24/09/2006 @ 19:20:09, in Il blog, visitato 2528 volte)
Giovedì 28 settembre alle ore 18,30 si terrà un'incontro pubblico presso AB+ in via della Basilica 13 promosso dal Comitato per Valdo Fusi. Inoltre saranno esposti i progetti vincitori per il piano di riqualificazione. Se avete quesiti sulla vicenda, lasciateli nei commenti (e io me ne farò potavoce) oppure venite a partecipare direttamente all'incontro.
Intanto di seguito pubblico una lettera inviatami dall'architetto Davide Derossi.

Carissimo vespa,
Leggo per la prima volta sul tuo blog commenti e discussioni aperte circa il noto problema del Piazzale Valdo Fusi.
In qualità di persona coinvolta nei fatti (avevo partecipato al concorso iniziale e sono arrivato 4°) mi preme fare alcune importanti precisazioni.
Il concorso iniziale ha seguito una procedura di legge regolare.
L’esito non è piaciuto alla maggior parte della popolazione residente e non.
Il concorso seguito all’iniziativa di Ratti, al contrario non ha alcun valore legale ed è a tutti gli effetti una iniziativa privata che non avrà alcun esito concreto.
Mettiamo ad esempio che io oggi decido che Piazza Vittorio non mi piace. Che faccio? Naturalmente istituisco un comitato di cittadini che pagano una quota per inscriversi.
Dopodiché con i soldi raccolti mi organizzo e chiamo qualche amico del settore (architetto, critici o ingegneri ) che mi aiuti a istituire un concorso a premi, formulare il bando e a scegliere liberamente i partecipanti da invitare. A questo punto svolto il concorso faccio votare tutti gli abitanti che sono interessati alla vicenda (naturalmente votano sopratutto gli abitanti che vivono nei pressi della Piazza) e ottengo un nuovo progetto (facciamo un esempio) con una torre di vetro alta 30 mt nel mezzo della Piazza.
A questo punto mi accorgo di avere “in mano” un progetto che ovviamente non vale nulla poiché non può essere realizzato con soldi pubblici su suolo pubblico, secondo la legge. Perchè? Perchè quando si spendono soldi pubblici la legge vuole che si utilizzino determinate procedure che nel bene e nel male cercano di garantire che la scelta venga effettuata nell’interesse della collettività. La legge stabilisce appunto come devono essere formulati i bandi e costituite le giurie. Vi sono ovviamente diverse procedure alcune migliori ed alcune peggiori. Paradossalmente la procedura utilizzata per il primo concorso era una procedura di qualità.
La seconda iniziativa concorsuale promossa da Ratti contiene però in se alcuni ulteriori errori di principio.
É una iniziativa che non coinvolge direttamente le istituzioni competenti, anzi si muove in contrasto con le indicazioni dell’Ordine.
Non vengono coinvolti gli architetti Torinesi, e nemmeno quelli che avevano partecipato alla fase precedente; vengono scelti in maggior numero architetti stranieri sulla base del libero arbitrio. Il principio di fondo è che per essere internazionali bisogna chiamare la griffe straniera e togliersi dalle “beghe” dei torinesi, criticoni e spaccaballe.
Forse per essere Internazionale non è sufficiente comprare la propria “internazionalità al mercato nero della star imondiali. Forse per essere internazionali bisogna cercare di sviluppare pensieri e procedure applicate alla città che siano esse si di valore internazionale.
Incompetenza e provincialismo connotano in modo evidente questa procedura di scarsa qualità che vorrebbe infine poi, per sancire l’onesta intellettuale della giuria dei selezionatori, far votare il progetto al “ popolo”.
Questo tipo di procedura “democratica” (che non è nuova, è dagli anni 70 che in alcuni paesi viene sporadicamente utilizzate) è generalmente sviluppata in modo differente.
La apprezzabile votazione dei cittadini ha generalmente un valore non assoluto e viene controbilanciato dal giudizio di una giuria costituita secondo norma di legge.
Ossia con la rappresentanza dell’Ordine, dell’Amministrazione e di architetti scelti in base a criteri di competenza specifica (ovviamente questo in linea di massima, poiché vi sono differenti modi di costituire le giuria, alcuni piu’ buoni altri meno buoni).
In ogni caso questa mediazione garantisce che non vengano a pesare troppo questioni che magari non hanno a che fare con la collettività ma con interessi di alcune categorie particolari e fortemente radicate nell’area di progetto (per esempio i commercianti residenti nella zona di ’intervento). Non sempre l’interesse del popolo votante (sopratutto quello direttamente interessato corrisponde con un progetto che ha un respiro urbano piu’ ampio o che per esempio tende a rafforzare il peso di determinate categorie sociali magari meno rappresentate.
Per queste ad altre ragioni mi pare che questa iniziativa del nuovo concorso per piazzale Valdo Fusi sia una iniziativa sbagliata ed anche dannosa per la confusione che crea tra la amministrazione ed i cittadini.
Un saluto a tutti
Davide Derossi
Di vespa (del 23/09/2006 @ 02:11:49, in Il blog, visitato 825 volte)
E' stato presentato il video del progetto del Mare a Porta Nuova. Le immagini di quest'idea dello studio di Maurizio Zucca sono state proiettate sulla parete di un edificio attaccato ad una terrazza che si affaccia sul lungo Dora. Insieme alle riprese aeree di Porta Nuova sono state montate varie didascalie che sono degli estratti dei commenti che molti frequentatori del web hanno lasciato in questi giorni su alcuni blog torinesi come No Hay Banda.

Ora: perchè non dare vita ad un comitato per sostenere questo progetto che tra l'altro costerebbe meno della costruzione di un sottopassaggio?
Secondo me sarebbe una bellissima scommessa. Se siete interessati, iniziate a lasciare le vostre adesioni qui e sul blog del Mare a Porta Nuova.

Di vespa (del 21/09/2006 @ 16:07:11, in News , visitato 1177 volte)
Non è ancora iniziato l'autunno e già fioccano i primi segnali dell'arrivo del nuovo anno.
Tipo: mi sono trovato nella buca delle lettere il Calendario di Frate Indovino 2007.
Non so chi gliel'abbia richiesto, ma tant'è mi è arrivato direttamente a casa. Con bollettino di pagamento intestato a me che comunque sono laico e che il calendario mi è sempre piaciuto sbirciarlo quando vado dalle zie, perchè sta bene leggerlo a casa loro e con loro è perfetto.
Il numero di quest'anno è dedicato agli angeli ed in copertina c'è un'angiolessa che tiene per mano un bimbo nero col pallone e una bimba bionda, occhi azzurri, con uno Snoopy disegnato sulla maglietta (che integrazione!).
Sono andato subito a leggermi gli angoli più intriganti come "I Consigli ai Coltivatori" di Gennaio ovvero "Radice profonda, non teme il vento." Impagabile. O ancora: "Salute - Pillole di gallina, sciroppo di cantina e...al diavolo la medicina." Mitico!
Naturalmente dopo averlo tirato fuori dal cellophane, ho automaticamente buttato bollettino e altri foglietti annessi nel cestino.
Poi ho avuto un ripensamento: e se bisogna fare un versamento a scopo benefico?
Allora mi son messo a frugare nel cestino per ripescare le carte.
C'è un regolamento fittissimo, ma non si capisce bene a chi finiscano i soldi, casa editrice a parte che fa capo ai Frati Cappuccini di Assisi.
Le perplessità si aggiungono alle perplessità.
Adesso la prima che ho in testa è: O Frati, dove avete ricavato i miei dati personali?
Non è che vi siete messi d'accordo con Tronchetti Provera e soci e sottobanco....
Di vespa (del 19/09/2006 @ 18:24:38, in Il blog, visitato 1103 volte)
Presentazione venerdì 22 settembre alla Terrazza in via Ancona 3 (angolo Lungo Dora Firenze) alle ore 21,00.
Di vespa (del 19/09/2006 @ 03:54:04, in News , visitato 710 volte)
Volevo raccontarvi che da qualche tempo accarezzo il sogno di trasferirmi per un mesetto ad Istanbul (io le vacanze non le ho ancora fatte) e che sto mettendo temporaneamente la cosa in stand by a causa degli ultimi attentati. Sono andato anche a vedere un film "Crossing The Bridge" girato sulla città affacciata sul Bosforo e sulla sua musica, ad opera del regista de "La Sposa Turca".
Poi ieri sera sono andato a vedere "The Road To Guantanamo" di Michael Winterbottom e ho deciso di accantonare temporaneamente questo primo proposito.

Innanzitutto non è un documentario come forse il trailer lasciava un po' intendere, ma è un film realizzato come se fosse in presa diretta e con il piglio di un reportage. La storia è quella di quattro amici, pakistani e bengalesi, nati e cresciuti a Londra che decidono nel 2001 di fare un viaggio in Pakistan.
Uno di loro vuole cercar moglie e gli altri lo seguono anche un po' per farsi i cazzi propri.
Se nonchè, una volta in Pakistan, sentono ciò che sta per succedere in Afghanistan e vogliono andare a vedere di persona. Arrivano a Kabul e dopo qualche settimana decidono di ritornare indietro, perchè lì non stanno combinando nulla. Si afffidano ad un paio di autisti, i quali invece di portarli al confine, li condurranno in mezzo ai talebani: questi, dopo essere stati bombardati, finiscono nelle mani dell'Alleanza del Nord e quindi in quelle degli Americani che li impacchettano per bene e li chiudono a Guantanamo.
Durante la prigionia i ragazzi subiscono qualunque tipo di sevizia psicologica, di umiliazione e costrizione fisica.
Tra le tante vessazioni si vedono i soldati americani che prendono a calci il Corano o lo requisiscono ai prigionieri per gettarlo nelle latrine.
La base Delta sull'Isola di Cuba è un campo di prigionia che è una via di mezzo tra tutte le immagini della serie Hellreiser-Hellbound, ma priva di effetti speciali, e una sceneggiatura presa di pacca dalla "Colonia Penale" di Kafka.
Guantanamo, come dice uno dei protagonisti, è come uno zoo dove gli uomini sono segregati e trattati come animali . E' un incubo.
Tanto che ad un certo punto mi è venuto un brivido nelle ossa.
L'impressione è che la gran parte delle persone rinchiuse lì siano soprattutto poveracci che magari hanno anche combattuto e ucciso per conto dei talebani, ma che rimangono poveracci, scesi dalle montagne e cresciuti con un kalashnicov a fianco fin da quando sono bambini. Di sicuro tra di loro non c'è nessun Bin Laden. Anzi in questo caso c'erano dei manifesti innocenti.
E allora il sospetto è grave, molto grave.
Nessuno mi leva dalla testa che queste operazioni nascondano una loro validità che va al di là dell'emergenza terroristica.
Testare campi di concentramento come Guantanamo serve soprattutto ai militari e ai governi che li hanno approvati. Come fossero prove tecniche generali.
E gli serve per il futuro.
Un futuro che dobbiamo sperare non si verifichi mai.
Finito il film, nella sala cinematografica c'erano alcune persone che piangevano.
Di vespa (del 16/09/2006 @ 16:02:28, in News , visitato 1951 volte)
| DAL 20/2 AL 20/3 |
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Venere opposta a Urano scatena scintille: colpo di fulmine, rottura clamorosa, sorpresa emozionante, tutto è possibile e, complice un aspetto Luna/Giove, potreste prendere decisioni improvvise e spericolate. Giorno fortunato il 16. Sfavorevole il 21. |
Il mio oroscopo della settimana (PESCI) è inverosimile. Neanche sull'Isola dei Famosi...
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I cattivi dj's vanno all'Inferno
Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina

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