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Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa:

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Di vespa (del 28/06/2007 @ 02:56:17, in Il blog, visitato 576 volte)

Sono arrivato presto al Lingotto. Saranno state le 3.
La prima sensazione è stata di spaesamento.
Non so perchè, ma mi ero immaginato che qui si sarebbero riversate decine di migliaia di persone, che il traffico di via Nizza sarebbe andato in tilt e che sarebbe stato problematico anche solo entrare dentro l'area della Fiera.
Forse avevo in mente Occhetto. Forse ho pensato a una svolta epocale a livello della "Cosa" e del cambio del simbolo del partito.
Niente di tutto questo.
Anzi ad uno degli ingressi c'era un picchetto della Lega Nord. Venti persone di cui la maggioranza erano - solo all'apparenza adorabili vecchine - e un simil Borghezio che sbraitava con il megafono, insultando chiunque entrasse. A me ha dato del "sacco di merda, vai a trovare i tuoi compagni!"
Che mi ha fatto effetto, perchè l'ha sparato con la forza di innumerevoli decibell.
Io gli ho mostrato, con un orgoglio sconosciuto, per attimi interminabili e prolungati, il dito medio.
Le vecchine hanno incominciato a urlare in una maniera convulsa e orribile, quasi fossero possedute, del tipo che non oso immaginare se gli fossi capitato tra le grinfie cosa mi avrebbero fatto.
Poi ho continuato ad andare, lasciandomele alle spalle, con il rumore di un asta che deve essermi caduta vicino a poca distanza. C'erano i carabinieri a fronteggiarli. Per una volta...
Questo è il padiglione in cui è stato allestito il maxi-schermo.

 

In mattinata ho chiamato Enrico Sola alias Suzukimaruti che mi ha chiesto di partecipare come commentatore alla diretta in streaming del discorso insieme ad altri bloggers torinesi tra cui Axell. Così sono riuscito ad entrare nella Sala Gialla. Eccola.

 

La postazione di Ustream.TV era qui al fondo, sul lato opposto alla tribuna, a fianco del palco con le telecamere delle televisioni e la regia della RAI. Nell'ora e mezza che ho trascorso qui, il mio apporto da commentatore è stato quasi nullo, perchè alla fine mi sono lasciato prendere dall'emozione - sì, diciamolo - dell'evento.
O meglio, la curiosità e l'ansia di ascoltare si sono impossessati di me.

 

Per tutta la durata del discorso, la vicinanza invasiva della macchina mediatica, la lontananza dall'oratore, gli schermi che ne replicavano la figura amplificata insieme a immagini che ricordavano lo spot goffo e pacchiano di Rutelli che recita "Vist Our Country...", mi hanno dato l'idea di trovarmi in un posto quasi irreale.
Ciò nonostante questo non mi ha impedito di ascoltare. E di ascoltare a fondo.

 

Veltroni ha fatto un discorso kennediano. Intriso di grandi ideali.
Pieno di quei valori morali che sono alla base delle convinzioni profonde di chiunque pernsi di essere un progessista, un socialista, uno di sinistra.
E' entrato nel concreto su temi cruciali. La lotta al precariato e alla povertà, il futuro dei giovani, l'equità fiscale, l'istruzione, la sicurezza.
Ha posto delle domande: perchè un manager paga il 12% di aliquota sulle plusvalenze delle sue stock options mentre un operaio paga il 23% di aliquota sul rendimento del suo conto in banca?
Tutto l'impianto verteva sul patto generazionale. Sul fatto che ci deve essere un continuo ricambio sociale, poltico e di potere. Ha parlato di riformare la politica. Non a parole. Ma con delle leggi specifiche.
Di eliminare le leggi ad personam. Di snellire i processi legislativi.
Ha citato alcuni pensatori illustri come Vittorio Foa, per il illustrare la divisione tra destra e sinistra.
La destra è la tutella degli interessi egoistici legati all'oggi.
La sinistra è la tutela degli interessi di coloro che non sono ancora nati.
Ha dato delle speranze.
Le sue parole mi sono piaciute.
Ora, stiamo a vedere e incrociamo le dita.

 
Di vespa (del 27/06/2007 @ 03:35:37, in News , visitato 537 volte)

Con l'arrivo dell'estate cambia la testata del blog.
La situazione è un po' da foto-romanzo: io sono in una posa stile Bourne Identity de No 'antri, acquattato dietro una finestra. Sul muro i graffiti di Pixel Pancho.
Lo storyboard dovrebbe mettere in atto una cosa del tipo: sto appostato e aspetto il momento buono per catapultarmi sul tetto e dare la caccia agli avatar di Second Life.
Con una stupenda pistola ad acqua.
Vabbeh, non ho una faccia molto credibile come "appostatore", cmq spero vi piaccia...

 
Di vespa (del 24/06/2007 @ 22:41:26, in News , visitato 603 volte)



L'immagine di questi lucchetti accoglie i visitatori all'ingresso della mostra "AFGHANISTAN - I Tesori Ritrovati" presso il Museo di Antichità in piazza San Giovanni (Duomo).
Rappresentano il cuore della storia di questa esposizione, allestita qui per la sua unica tappa italiana. Quando nell'88 si instaurò il regime dei talebani, i funzionari del Museo di Kabul decisero di nascondere i preziosi tesori che testimoniavano secoli di storia del paese al fine di sottrarli alla loro inevitabile distruzione.
Lo fecero a rischio della propria vita.
Tutti i reperti e le antichità vennero rinchiusi in casseforti, sigillati con questi lucchetti siglati e nascosti in località segrete.
Con la liberazione dal regime talebano nel 2003, questi tesori sono stati restituiti al Museo e portati in giro per il mondo. La visita alla mostra il martedì e il sabato è gratis.

 
Di vespa (del 21/06/2007 @ 19:34:24, in News , visitato 768 volte)

Iniziava così una canzone di Sergio Martino.
Oggi è il primo giorno.
Per festeggiare mi sono comprato un paio di occhiali da sole.
Sempre della stessa marca.
Carissimi.
Dopo averli provati ho chiesto alla commessa quanto costassero.
Ma lei non ha capito.
E prima che potessi accorgermene aveva già staccato l'etichetta dalle lenti, infilato le barricole nell'astuccio di pelle nera e battuto lo scontrino.
"Beh! - mi son detto - è Estate".
Ho camminato molto.
Pregustavo di arrivare a casa la sera e farmi due risate davanti al primo telegiornale che avesse accennato alla solita barzelletta in cui si cita la temperatura reale e la temperatura percepita.
Cavoli, la temperatura percepita...
E' una delle invenzioni più esilaranti del giornalismo italiano.
Mi chiedo chi sia in grado di misurare la temperatura percepita.
Il Mago Otelma?
Invece niente.
Almeno per stasera.
Estate.
Questa mattina sono andato alla conferenza del Traffic Festival.
Uno dei relatori ha detto che "grazie al Traffic, Torino merita un viaggio..."
Io ho pensato ad una metafora lisergica.
Poi ho capito che non mi perderò i Daft Punk e soprattutto Saviano.
Quest'anno la madrina della manifestazione sarà Violante Placido, che metterà i dischi con Mixo da Giancarlo.
Mi piace Violante Placido.
Spesso sogno lei e Bugo che camminano in un mare di frutta frullata.
Forse perchè è Estate.
L'admin ha fatto miracoli, per cui il mio indirizzo di posta da oggi è ritornato a funzionare.
info@nohay-banda.it .
Soprattutto fra qualche giorno metterò la nuova testata del blog,
quella pensata per
l'Estate, appunto.
Poco fa, mentre prendevo un caffè, ho visto passare con un mezzo sorriso stampato sul grugno, il pischello che mi ha investito e tamponato, lo scorso 25 aprile.
Pur avendo torto marcissimo ha messo di mezzo un avvocato, millantando che gli ho tagliato la strada (io su uno scooter 50, lui su un Suzuki 600).
Avrei voluto spaccargli la faccia.
Il gomito mi fa ancora male.
Ma è Estate.
E come dice la canzone:
"Tornerà un altro inverno,
cadranno mille petali di rosa,
la neve coprirà tutte le cose
e forse un po' di pace arriverà..."

PS. A casa vedo la parte finale di Anno Zero.
Una donna racconta del marito operaio, morto per l'amianto.
Fa un racconto staraziante, ma lucido.
Racconta che a Monfalcone non esiste una famiglia che non abbia avuto un morto o due per questo motivo.
In studio c'è Rutelli alias Mister Autogoal.
Finita la testimonianza, Santoro passa la parola a lui.
E la prima cosa che dice Mister Autogoal è che non conosce la storia di Monfalcone.
Non vi dico cosa ho pensato: è irriferibile.
Come può, un ministro della Repubblica per di più di sinistra - che ti chiedi ad ogni colpo come questo dove sia finita - dire che non conosce la storia di un caso arci-noto come Monfalcone?
Come può?
Non pago poi, Mister Autogoal, ha detto che non conoscendo il caso non voleva sottrarsi del tempo che era già poco e preferiva rispondere ad altre domande precedenti.
E' estate.
E c'è sempre qualcosa che continua a farti ribollire il sangue...

 
Di vespa (del 20/06/2007 @ 16:10:31, in News , visitato 1214 volte)

    

Sono schizofrenico, lo so.
Quando ho scoperto My Space, ne ho parlato malissimo.
Salvo poi aprirmi il mio che è linkato nella lista del blog sotto la voce "dj".
Adesso c'è Second Life.
Sulla quale ho espresso non poche riserve.
Ma tant'è mi son fatto l'avatar.
Che in onore di GrindHouse è Stuntman Cortes (Mike non c'era nella lista dei predefiniti).
Sono schizofrenico, ma che ci volete fare.
Le immagini che vedete sono invece quelle dell'isola dei miei amici NoGravity99 a cui devo l'allestimento e l'amministarzione di NoHayBanda.

  

L'isola si chiama "nogravity" e prende il nome da  Nogravity99 la società che l'ha realizzata.

La ricostruzione è il cuore della città reale: piazza Vittorio e piazza Gran madre. Ci sono i muri e il mitico Giancarlo, la mole e la gran madre (opportunamente sconsacrata per l'occasione) sono rivisitati in chiave contemporanea (vetro e metallo), piazza Vittorio con i dehor dei più famosi locali, non mancano i murales indigeni, tra cui i graffiti di Pixel Pancho e alcune scritte (poverini!).
La sim è ancora in costruzione ma i tratti salienti ci sono tutti .
Presto ci sarà una mostra fotografica di Daniele Ratti (paratissima) all'interno della Gran Madre e una serie di eventi (tra cui un mio immancabile dj set ), concerti e dibattiti.E poi prevediamo un bel conorso di Miss e mister Torino SL
Al momento la Mole che è visitabile solo da fuori, ma sono in cantiere diversi eventi: una mostra fotografica, il concorso di miss e mister torino secondlife (non importa se la natura è stata ingenerosa con voi, potete rifarvi nella seconda vita!).
Lo slurl per raggiungere l'isola è:
http://slurl.com/secondlife/NoGravity/197/134/27

 
Di vespa (del 20/06/2007 @ 00:43:44, in Il blog, visitato 540 volte)

Non sapendo come fare e non volendo inquinare i post del tuo blog, ti scrivo di qui!!!
Dj, ma hai valutato la possibilità di dire "inboccallupo" oppure"inkuloallabalena" a questi tapini di maturandi tremabondi?
Così, per ricordare qualcosa che ha toccato tutti, magari 28 anni fa.....
Ciao e buon lavoro
Lilly (la vecchietta della Barriera di Milano)

 
Di vespa (del 19/06/2007 @ 02:48:39, in News , visitato 670 volte)

 

Tarantino è pazzo.
Ieri sera sono andato a vedere GrindHouse.
Premetto: prima di andare al cinema, tutti mi avevano detto che faceva schifo.
Invece mi sono sbellicato dalle risate.
Difficile dire cosa sia questo "a prova di morte".
A me è piaciuto perchè è una summa delirante, caleidoscopica e sfrenata di tutto il cinema in cui sono protagonisti le macchine e chi le guida.
Il debito maggiore è soprattutto con Russ Meyer e il suo "Faster Pussycat Kill Kill!" perchè è un film di donne che amano correre ed eliminare fisicamente i maschi, colpevoli di averle sfidate. Ci sono un paio di scene molto violente e decisamente splatter in cui c'è il sapore di Crash di Cronemberg e la suspence di "Cristine, la macchina che uccide" che fanno emergere prepotente l'allusione alla metafora sessuale dell'automobile.
C'è la dimensione noir-vintage di Interceptor. La drammaticità di Lost Highway di Lynch. La tensione di Duel di Spielberg. La citazione diretta di Punto Zero alias Vanishing Point - la saga di Kowalsky, Dirty Mary Crazy Gary e Fuori in 60 secondi.
Nel complesso è un omaggio al genere B-Movie anni '70-'80.
Con la pellicola che frigge e si sfoca. Con stacchi improvvisi e ingiustificati. Salti temporali e di senso. Inquadrature lunghissime. Pezzi di colonna sonora presi da veri poliziotteschi all'italiana.
Lo stesso termine GrindHouse non è il titolo del film, ma l'indicazione di un genere diffuso in America dedicato alle corse. Infatti, il titolo vero è "A prova di morte".
E poi auto-citazioni continue.
Piani sequenza e ambientazioni che riprendono Le Iene.
Costumi e scenografie che ricordano colori e dettagli di Kill Bill.
Personaggi minori che ritornano  con lo stesso ruolo del film precedente nel film in questione.
Tarantino stesso che entra in scena per recitare la parte di un sordido barman.
Una delle protagoniste, la cui suoneria del cellulare è il fischio di una delle canzoni della soundtrack di Kill Bill (che a sua volta è la colonna di un film di Hitchcock).
Infine, lui.
Spietato e maniaco.
Kurt Russell.
Che qua è davvero Jena.
Jena Plissken all'ennesima potenza.
Un vero mostro, terribile e meschino.
Che a poco a poco rende il film così grottesco che, sul serio, non si può non ridere.
Tarantino è pazzo.
E non mi stupisce che questo film non abbia avuto successo.
Peccato, perchè invece è davvero un'opera fuori dagli schemi e visionaria.

 
Di vespa (del 16/06/2007 @ 15:52:53, in News , visitato 1223 volte)

Sono ad Arona, alla prima edizione della Fiera del Libro di Viaggio. La stanza del mio albergo si affaccia sul lago. In lontananza si vede un castello, aggrappato su una rocca. Sotto l'albergo c'è una discoteca che si chiama appunto La Rocca. Sottotitolo della discoteca: Le Bijou de La Nuit.
Il lago è un posto strano.
Anche la gente del lago è strana.
Lo si capisce qui alla fiera.
Dove il pubblico è quanto mai timido, anche se fa il pieno di libri.
Ieri sera ho fatto un reading con Gianluca Favetto. Lui leggeva stralci dal suo libro sul Giro d'Italia, io sonorizzavo con lettori cd e piatti.

 

Prima di noi c'era Mario Venuti che ha fatto il suo concerto acustico, solo voce e chitarra. Infatti, il suo tour si chama SULU, perchè lui è da solo. Io pensavo che fosse una citazione del Tenente di Star Trek.
Il Tenente Sulu. Invece è siculo (...)
Stamattina, rivelazione delle rivelazioni, ho visto un concerto di Simone Cristicchi con il Quartetto Gnù di Genova. Devo dire: io ne avevo sempre pensato un gran male. Al contrario, anche in questo caso, mi rendo conto di quanto la televisone deformi o comunque non ci restituisca in modo fedele l'autenticità di u n evento e dei suoi protagonisti. Infatti, udite udite, mi è piaciuto.
Innanzitutto ha attaccato con una versione hardcore-acustica e amara di "Sono un Italiano" di Toto Cutugno, cantata alla maniera provocatoria di un Rino Gaetano. Poi ha eseguito diverse canzoni del suo album, che chiaramente non conoscevo e alcune  come "Senza" e un'altra dove racconta la storia di un cellulare innamorato della sua carta SIM sono davvero belle.
Pensavo non avesse voce, invece canta ed è un bravo interprete. Eccezionale il Quartetto.
Ora riparto.
Stanotte abbiamo girovagato sul lungo-lago con alcuni ragazzi della Fiera.
Cercavamo di fare un po' di pubblicità ai concerti in programma.
Prima abbaimo fermato tre ragazze che ci hanno consigliato il TWINS, un  bar gay (...).
Noi gli abbiamo detto: "Dai, domani sera venite a vedere gli Avion Travel!"
Risposta: "Chi sono?"
Dopo siamo andati a bere all'Osteria degli Acrobati.
Al cameriere che è venuto a prendere l'ordinazione, abbiamo chiesto: "Domani mattina, vieni a vedere Simone Cristicchi?"
Risposta: "Chi è?"
La gente del lago è proprio strana...

 
Di vespa (del 15/06/2007 @ 13:14:22, in News , visitato 497 volte)

A causa del congestionamento causato dalle comunicazioni di Banca Intesa, Poste Italiane (ma a questi nerds non gl'importa niente di tutta la massa di spam che circola a proprio nome?) e dei rimedi per le varie disfunzioni erettili, unito ai gloriosi misteri del software, nella prossime ore sarà cambiato l'indirizzo di posta di NO HAY BANDA.
Da adesso in poi la nuova mail sarà vespa@nogravity99.com .

 
Di vespa (del 14/06/2007 @ 03:24:51, in News , visitato 529 volte)

 

Questo che vedete è il pubblico presente al primo Blog Bar di ieri alla Fnac.
Nonostante la scarsa affluenza devo dire che l'incontro è stato molto interessante ed è andato avanti per quasi due ore. Probabilmente ne verrà riproposto uno simile sulla Stampa Web.
La cosa che comunque noto è che al di là di esperienze come i Bar Camp che stanno riscuotendo un certo successo perchè sono dei momenti in cui i bloggers possono incontrarsi e sviluppare progetti comuni, le iniziative che invece portano il blog all'interno di eventi esterni ed estemporanei incontrano mediamente uno scarso interesse generale.
E' un fenomeno curioso.
Le ragioni probabilmente sono molteplici.
In primis vien da pensare che un blog, pur aggregando persone diverse e fidelizzandole intorno ai propri argomenti,  forse non necessariamente crea una comunità ( a parte alcune eccezioni tute da approfondire come il blog di Beppe Grillo o quello di Luca Sofri e pochi altri).
Oppure: la comunità la crea, ma tutta in rete e l'utenza media rimane interessata solo all'utilizzo di quel canale e non alle sue eventuali diramazioni in altri territori.
Non lo so, è un risvolto strano.
Voi cosa ne pensate?

 
Pagine: 1 2
info@nohay-banda.it





Titolo

 

2010

I cattivi dj's vanno all'Inferno


Titolo

Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina




< settembre 2010 >
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