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NO HAY BANDA: Home Page
Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa: Playlist
Di vespa (del 28/08/2008 @ 02:27:46, in Il blog, visitato 478 volte)
Questo è il periodo peggiore.
Perchè ritornano le tipe
e sono tutte abbronzate.
Sono tutte abbronzate e lo vedi
che dietro di sè si portano ancora:
la polvere fracassona della spiaggia,
la scia oleosa delle protezioni solari che non ne hanno sbagliata una neanche a pagarle
e l'andazzo cammellante del lungomare agostano tutto falò, chitarra ciellina e bagni nudi di mezzanotte.
Lo senti che sotto quelle gonne a ventaglio indiane o tailandesi,
che dentro quelle pianelle in saldo alle Gru e quei sandaletti presi sulle bancarelle di Mykonos,
poggia tutto il carico ansioso dei mille inviti
per farti vedere le foto delle loro vacanze
fatte con la digitale.
Ed è già tutto un pullulare di incontri nei dehors...
è già tutto un "becchiamoci che ti devo raccontare del catamarano in Sardegna!"
Le tipe - è cosa nota - sono spietate.
E finchè dura, anche a costo di diete,
ti sbatteranno in faccia la propria tintarella.
Fino alla nausea.
Fino a Natale che poi se la vanno a rinforzare a Sauze.
Così che quando te ne starai al buio,
prima di addormentarti,
penserai:
"Cazzo! Ma non mi sono abbronzato neanche un po'...qui a Torino..."
Di vespa (del 28/08/2008 @ 01:53:26, in News , visitato 688 volte)

Noto che a distanza di tempo continua a ricevere commenti il post su "Gino Panino", il chè mi fa capire sempre di più quanto si partecipata la disputa su quale sia il meglio "porcaro" in circolazione.
A questo punto estenderei la ricerca a livello nazionale. Di recente ho parlato con alcuni jazzisti napoletani che mi hanno detto che il migliore di Napoli è "Giggino è semp' un amico" alias Luigi Reale che sta ad Ercolano.
Sopra c'è una sua foto che è presa dal suo myspace con tanto di video imperdibili.
L'indirizzo è www.myspace.com/luigireale.
Il motto è: "Prepara la forketta che Giggino ti aspetta!"
Di vespa (del 21/08/2008 @ 00:46:42, in News , visitato 402 volte)
Una rovello che ho in queste ultime settimane riguarda la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania.
Ieri sera sono andato a vedere "Biutiful Cauntri" e le mie domande si sono moltiplicate esponenzialmente.
La cosa che mi viene subito da pensare è che alle tante declinazioni elettorali utilizzate dal nostro Presidente del Consiglio - do you remember "un presidente operaio"? - forse adesso dovremmo aggiungere quella di "imbianchino".
Infatti, con due mani di vernice il nostro premier ha ripulito in fretta e furia Napoli e la Campania, facendoli ritornare splendidi splendenti come un tempo (?).
Ha restituito a noi e soprattutto al resto del mondo - quelli di Newsweek bevono grappa dal mattino alla sera, sappiatelo - l'immaginetta classica da cartolina con la veduta del Golfo di Napoli, incorniata tra il pino secolare e il Vesuvio col camino fumante.
Ci è di nuovo ritornata indietro la Napoli che tutti noi conosciamo: non quella di Gomorra ma quella di Antonio Apicella, tutta pizza, mandolino e Gigi D'Alessio.
(A proposito, sapete chi c'era ospite la domenica delle ultime elezioni, per tutta la durata del programma, a Buona Domenica? Proprio lui, Antonio Apicella a cui quella simpatica tontolona della presentatrice ha chiesto più di una volta, in barba al black out elettorale, "ma, di chi sono queste belle canzoni?" La risposta la sapete già...)
Che bello!
Mi sono anche immaginato la squadra governativa chiamata a risolvere l'emergenza che esclama di fronte alla Jervolino: "Sindaco, per una parete grande, ci vuole un grande pennello!!!"
E giù a ridipingere tutto - usando naturalmente "Il Grande Pennello" - e in un batti baleno ogni cosa è stata ripulita.
Un'impresa che probabilmente neanche San Gennaro sarebbe riuscito a compiere.
Invece, Silvio ce l'ha fatta.

Il Grande Pennello che per assonanza ricorda molto "Il Grande Fratello" in realtà - e non ci spostiamo molto da questa analogia - non si chiama Cinghiale, come ricordava il vecchio spot, ma si chiama Informazione.
Mi spiego meglio, ponendo delle semplici domande.
Com'è possibile che tutti gli abitanti dei comuni campani che nei mesi scorsi sono scesi in strada per protestare, erigendo barricate e scontrandosi con le forze dell'ordine ora non emettano più un fiato, quasi rispondendo ad un comando invisibile?
Quale televisione ci sta mostrando i paesi della protesta di ieri, come sono oggi?
Qualcuno ci ha fatto vedere effettivamente com'è la situazione adesso a Napoli e in quei comuni?
Qualcuno ci ha concretamente spiegato come si è riusciti a compiere queste pulizie straordinarie che per anni sono sembrate impossibili?
Quale giornale ci sta raccontando come si vive oggi in Campania?
Personalmente credo che nella migliore delle ipotesi la "munnezza" c'è ancora, ma è solo stata occultata.
O peggio è sempre lì, ma nessuno usa la telecamerina per farcela vedere.
Di vespa (del 16/08/2008 @ 21:32:02, in News , visitato 400 volte)

Ferragosto, in montagna, a Sestriere.
Non chiedetemi perchè.
Dopo pranzo la grandine.
Poi il vento siberiano, poi la nebbia.
Poi ho fatto una cosa che non faccio neanche d'inverno: ho preso una cioccolata calda al Pinky (?)
Sembra di essere in un film di Tarkovskij.
O in alternativa potrei aggiungere: capisco certe canzoni dei Pixies...where is my mind?
I negozi affittano di tutto, anche i bastoni da trekking, però se chiedi un paio di calze di cotone nessuno ce l'ha.
Ci sono due edicole, ma gli unici che ho visto leggere usavano le copie del bar.
Ho comprato Famiglia Cristiana: scusate, ma se lo merita, di questi tempi mettersi contro il Governo e il Vaticano in un colpo solo, non è da tutti...
Nella casa in cui sto sono circondato da fotografie in bianco e nero della Fondazione Agnelli, legate alla famiglia e alla fondazione della città.
Dopo questa casa finisce la strada, finisce la città.
E' proprio un film di Tarkovskij.
A sera non c'è un beneamato da fare, a parte il Tabata dove ci sono solo pischelli.
Divano.
Televisione fino alla maratona che inizia alle tre.
Nel frigo di interessante spiccano una bottiglia di vodka e una confezione di ACE.
Le vitamine, si sa, fanno sempre bene e le abbiamo abbondantemente mixate con la Smirnoff.
Buon Ferragosto.
Postumo.
PS La canzone ripete: "La via d'uscita dall'acqua / la trovi nuotando."
Di vespa (del 10/08/2008 @ 20:57:51, in News , visitato 325 volte)

"Nell'ottobre 2019 Il Messico attacca Napoli. Intervengono in nostro aiuto l'America e la Spagna. E' La guerra. Stella trova lavoro come soubrette a Roma. I tempi sono duri, manca lo zinco. Il conflitto dura settantadue ore e vede, come sappiamo, vincitore il Messico cui vanno Napoli, Siponto (FG) e un'isola a scelta tra Sicilia e Sardegna. L'Itaglia esulta, perchè vede finalmente risolto il problema del terremoto (quello del 1980). E' il momento della ricostruzione."
Estratto da "La Storia di Francesco Stella" di Andrea Pazienza, scomparso nell'estate del 1988, e a cui XL di Repubblica di questo mese dedica uno splendido speciale.
Di vespa (del 06/08/2008 @ 03:56:13, in Il blog, visitato 423 volte)
"I bambini non si avvicinano perchè hanno paura degli scarafaggi."
Mi accoglie così Dorina, una signora rumena dall'aria solare, stringendomi la mano.
"Hanno fatto la disinfestazione da poco e sono usciti fuori degli scarafaggi giganteschi."
Oggi è stato il giorno più caldo dell'anno, lo ha detto il telegiornale e anche questa notte c'è un caldo insopportabile.
I bambini rimangono sugli scalini della veranda, illuminata da una luce incerta.
I bambini saranno cinque o sei e non muovono un passo.
Ci guardano da lontano.
Quello che sembra Il più piccolo in assoluto, un ragnetto con solo un paio di mutande bianche, prende coraggio e si lancia di corsa verso di noi.
Al traguardo, rimane un po' spiazzato dal cestello di mayonese che gli diamo al volo appena arriva.
Dietro di lui segue a ruota la sorellina.
Ci carichiamo la roba in spalla e arriviamo in casa.
Questa comunità ospita diverse famiglie che vivono in condizioni disagiate, soprattutto mamme con i propri piccoli.
Una bimba che avrà 8 anni tiene in braccio un neonato, ma insieme non superano l'altezza della mia cintura.
Sono timidi, mi salutano quasi vergognandosi.
Solo più tardi, pensando alle loro facce silenziose, ho capito che non devono avere molti motivi per sorridere.
Attraversiamo un corridoio interminabile con le pareti dipinte di un arancione consumato.
Sul lato destro ci sono le stanze, quasi tutte aperte e quasi tutte vuote: gli abitanti ci seguono in fila indiana.
Percorrendo questo tubo digerente sento che il fondo dello scatolone - inzeppato di formaggi, mozzarelle, prosciutti, brioches surgelate e altro - sta cedendo.
"Fra poco sposteremo la cucina, non bisognerà più fare questi kilometri."
Sono alle spalle di Dorina mentre lei continua a parlare.
Dorina si occupa di mandare avanti la comunità e adesso fa il turno di notte, ha tenuto tutti svegli fino a quest'ora per aspettare il nostro arrivo.
Anche per questo non mi levo dalla testa il pensiero scomodo di sembrare una specie di Babbo Natale.
Finalmente la cucina.
E' l'una di notte.
Facciamo una piccola catena umana per svuotare le varie scatole e chiudere il cibo nei frighi.
I frighi in pratica erano deserti a parte una confezione di wurstel.
Non ci vuole molto tempo per smaltire il carico.
Ritorniamo indietro e Dorina mi illustra meglio gli spazi.
"Ecco questa è la sala dei giochi con la televisione, ma la televisione non funziona più da mesi."
"Questo invece è il nostro ufficio."
"Di qua dovrebbero costituire l'ala nuova."
Siamo di nuovo sulla veranda d'ingresso, saremo stati dentro tre minuti.
Ci salutiamo, senza particolari emozioni apparenti.
Saliti in auto la mia accompagnatrice mi racconta che Dorina lavora anche in comunità più difficili.
Quelle dove ci sono i bambini che non hanno nessuno.
Molti magrebini.
Baby pusher che hanno denunciato i propri sfruttatori e che i propri sfruttatori continuano a cercare per fargliela pagare.
Bambini rom che sono scappati dalle loro famiglie perchè non volevano andare a mendicare e che i genitorii fanno di tutto per riprendersi, anche a costo di accoltellare un'assistente sociale.
Mi parla di come funzionano le comunità.
Penso alle facce che non conosciamo del nostro mondo.
Penso che se a qualcuno cresce un televisore in più bisognerebbe portarlo a Dorina.
Se qualcuno di voi ne ha uno in buone condizioni mi scriva a vespa@nogravity99.com.
Di vespa (del 05/08/2008 @ 19:25:21, in News , visitato 518 volte)
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