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Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa:

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Di vespa (del 30/04/2010 @ 01:51:43, in News , visitato 143 volte)



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Di vespa (del 27/04/2010 @ 16:20:06, in News , visitato 203 volte)


Foto gentilmente inviatami da un lettore del blog e scattata nei dintorni di corso Valdocco...
 
Di vespa (del 25/04/2010 @ 00:13:12, in News , visitato 46 volte)
 
Di vespa (del 19/04/2010 @ 20:44:43, in News , visitato 49 volte)


Nuova collezione Primavera-Estate in via San Giovanni Battista La Salle a Borgo Dora.
 
Di vespa (del 13/04/2010 @ 17:58:00, in News , visitato 60 volte)

Su facebook sta mietendo consensi la pagina "Spostare la Bibbia nel settore Fantasy delle Librerie"...

 
Di vespa (del 11/04/2010 @ 02:00:40, in News , visitato 97 volte)


Dopo essersi lasciati alle spalle due concerti andati completamente esauriti nel dicembre scorso a Roma e Milano, ritornano lunedì 12 aprile per un’unica data italiana gli Editors al Pala Torino (ex-Mazdapalace).
Il quartetto di Birmingham, tra i più influenti e apprezzati della nuova scena indie inglese, prosegue il suo periodo d’oro riconfermato dall’uscita nell’autunno del 2009 del terzo album In This Light And On This Evening” subito al primo posto in UK e in Europa, che privilegiando un maggiore accento elettronico, dalla rielaborazione del bagaglio new wave – in una parola i Joy Division che comunque rimangono al centro della loro ispirazione – li sposta verso l’utilizzo di synth e atmosfere crepuscolari più vicine a gruppi come Ultravox e soprattutto Depeche Mode. Non a caso l’ultimo disco è stato prodotto da Flood alias Mark Ellis che oltre alla band di Martin Gore annovera nelle proprie referenze nomi come U2,  Nick Cave, Smashing Pumpkins, Killers, Pj Harvey, Sigur Ros e altri ancora.
Per questi musicisti poco più che ventenni incontratisi all’Università di Stafford si tratta ormai di un’ascesa inarrestabile. Da quando si sono formati nel 2003, possono già vantare due doppi dischi di platino per le oltre 700 mila copie vendute, prima con l’album di debutto “The Back Room” (2005) e poi con il successivo “An End Has A Start” (2007). Ma non è il successo il motore che versa così tanta linfa emotiva in capolavori come “Funeral” o “
Escape The Nest”. Infatti, anche se una delle dichiarazioni emblematiche degli Editors rimane “le nostre canzoni sono visioni notturne” la loro nuova fatica discografica pubblicata su Pias/Spingo risente molto di più della maturazione personale di Tom Smith (voce e chitarra) il quale a proposito del titolo ha spiegato che “allude al fatto che sotto la giusta luce e nella serata giusta, quello che hai già visto almeno mille volte può riuscire ugualmente a lasciarti senza fiato." Insomma c’è più romanticismo sotto la scorza dei nuovi singoli come “Papillon” e “You Don’t Know Love”, il cui video in circolazione da gennaio è stato girato da Christopher Boyle, il grande creatore di immagini allevato nella scuola di Jim Jarmush e Wong Kar-wai e diretto dalla Arni & Kinski, già firma delle clip di Dave Gahan e Placebo.
Di certo la dimensione dal vivo è l’unica in cui gli Editors potranno far risaltare  davvero tutte le loro nuove e intense sfaccettature.

Pala Torino, Corso Ferrara 30 - Ingresso: 28 eu + d.p.

Apertura porte: ore 19 Inizio Concerto: ore 20

 
Di vespa (del 08/04/2010 @ 19:39:34, in News , visitato 216 volte)
Un gruppo di 35 giovani sta attraversando la città, la sta scandagliando e soprattutto "tracciando", grazie ad un progetto di a.titolo, Maurizio Cilli e Andrea Bellini. Vengono da ogni partie d'Italia e anche da fuori, entrano ed escono ogni giorno dalle tasche del vestito cittadino, si infilano su per le sue maniche per  capire "chi eri? chi sarai?", ne percorrono il tessuto - traceurs - in lungo in largo e si fermano a guardare quello che c'è nelle scarpe e nel portafoglio.



Oggi si sono divisi un gruppi per stilare un questionario di dieci domande da porre agli immigrati, per tentare un loro profilo, un possibile ritratto. Come in uno psicodramma ogni gruppo ha espresso un rappresentante che davanti ad una telecamera ha raccontato sopra un canovaccio e in soggettiva la sua storia di migrante. C'è la peruviana Rosario (?), l'albanese (in realtà greca), il cinese attirato in Italia con un contratto discografico per produrre "cina-industrial", un nuovo genere. E altro.
Tutto questo per capire una sola cosa: qual è la "situa" adesso a Torino e in Italia.

 
 
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Titolo

 

2010

I cattivi dj's vanno all'Inferno


Titolo

Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina




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