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Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa:

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Di vespa (del 27/08/2010 @ 03:11:49, in News , visitato 67 volte)
 
Di vespa (del 13/08/2010 @ 13:34:21, in News , visitato 91 volte)


Dichiaro la mia indecisione: non riesco a capire se l'iPad è il nulla che mi serve oppure non mi serve  per nulla...
 
Di vespa (del 29/07/2010 @ 15:48:51, in News , visitato 203 volte)


COMUNICATO STAMPA

Un saluto a tutti coloro che leggeranno queste righe che per questa volta non annunciano alcun evento pubblico se non che il sottoscritto Gianluca Gozzi a partire da Settembre lascerà il proprio ruolo alla presidenza di sPAZIO211.

    La prima volta che misi piede in via Cigna 211 a Torino era l'inizio degli anni 90.

    Sono trascorsi venti anni e quello che chiamavamo allora il "Centro", un immobile spersonalizzato a ridosso di un parco pubblico abbandonato all'incuria di un amministrazione miope, senza alcuno sponsor alle spalle è diventato sPAZIO211, sede consolidata e riconosciuta del miglior rock indipendente nazionale ed internazionale del terzo millennio.

    Dal 2001 ad oggi ho guidato in prima persona sPAZIO211 alimentato dalla passione e dalla temeraria volontà di crescere a dispetto di tutta una serie di avversità congenite, in una periferia difficile, ostica, socialmente ed esteticamente disagiata, privilegiando la qualità, la freschezza e le novità come obiettivo delle scelte per dare ossigeno all'asfissia culturale che fisiologicamente attanaglia la nostra metropoli.

    Dieci anni che hanno reso possibile il fatto che un abitante del mondo, nel sentire oggi nominata Torino, pensasse a Barriera di Milano, proprio come fa venire in mente Kreuzberg nel pensare a Berlino o a St-pauli pensando ad Amburgo.

    Dieci anni dedicati a nutrire lo spirito ed il rinnovamento del rock indipendente in città, rendendo innegabile l'influenza che ciò ha avuto ed avrà sulle generazioni che seguiranno, incoraggiando i ragazzi ad esprimersi con la musica e con l'arte altra, per uscire dalla ruggine e disperazione che attanaglia le esistenze segnate dal destino sociale dei più. 
    Dieci anni che fanno di sPAZIO211 uno di quei posti senza i quali la musica nel nostro Paese sarebbe diversa,  in peggio, da com'è.

    In questo nostro bel Paese pieno di artisti "di professione", direttori artistici, giornalisti tromboni e faccendieri della cultura che piangono per i tagli alle flebo dei finanziamenti pubblici, ma che ripropongono ogni anno gli stessi cartelloni farciti di amici e conoscenti, gli stessi articoli fotocopia, gli stessi rituali che di "culturale" non hanno più niente ed assomigliano sempre di più alle sagre paesane, all'animazione da villaggio turistico o agli show televisivi, io mi sento fieramente un onesto Artigiano che ha tentato di fare miracoli per non perdere il passo e tirare a campare.

    Tra quaranta anni, in pieno futuro post-industriale, post-recessione, post-bellico, post-pandemia quando la musica sarà gratuita e completamente omologata e normalizzata, solo cover di cover di cover, i concerti e festival proibiti se non sotto forma di talent show, quando la parola "concerto" non esisterà più nei dizionari, quelli che oggi sparano sentenze passeranno in auto a luglio in coda in via Cigna, bestemmiando perché in ritardo e consumando litri di prezioso carburante, forse si ricorderanno di cosa è capitato qui in questi  dieci anni.

    La Politica arriva troppo tardi a comprendere quello che succede nel momento in cui sta succedendo, compromessa in un sistema vizioso dell'apparire anziché essere, del vincere facile stile gratta e vinci che mi ha sempre fatto sentire troppo avanti per tornare indietro e troppo indietro per andare avanti.

    Da un lato le kermesse miliardarie aliene non solo alla massa, ma soprattutto a quella fascia di giovani e meno giovani dotati di strumenti culturali e artistici e bisognosi di un terreno sul quale incontrarsi, dall'altro il populistico profluvio di finanziamenti  sparsi su tutto il territorio destinati a chi non aveva né gli strumenti culturali né la progettualità di impiegarli fruttuosamente.
    Consegno alla storia dieci anni di suoni inauditi ed a volte indigesti, musiche intelligenti e trasversali,  musiche conosciute ed amiche, musiche che verranno,  canzoni inconfessabili, ritmi improbabili dai Sonic Youth ai Jesus Lizard, dai Wilco agli Shellac, non musica  alla moda, non musica per reduci, nè snob, musica per uscire dai soliti giri, scoprire cosa c'è fuori, andare fuori giri, robe nuove, robe strane, robe forti, roba che fa bene, roba per buongustai e per chi sa come vanno le cose e come invece dovrebbero andare.
    Suonerà forse retorico ed una sorta di vendita delle indulgenze per accaparrarsi la salvezza ultraterrena, ma sono certo che sPAZIO abbia portato a Torino musiche che diversamente nessuno avrebbe avuto il  coraggio di proporre prima  (ed anche ora).

    Penso che ci siano tre modi di capirne di musica per chi fa questo mio mestiere:

    1) mi piace o no

    2) quello che delinea tensioni artistiche e sociali importanti

    3) quello che funziona e fa tendenza

    Il terzo non mi interessa molto e non è mai stata comunque la mia missione.

    I primi due si.

    Parrebbe però che nel nostro Paese molti pensino di potere mettere assieme  il 2 ed il 3, ma quasi sempre arrivano in ritardo su entrambi e quindi alla fine ci si riconduce all'1, spacciandosi con la presunzione di quelli che stanno facendo il 2.

    Dopo dieci anni sento la necessità di lasciare ad altri il compito di traghettare sPAZIO verso il prossimo futuro senza vanità ingiustificate,  con onestà intellettuale, collaborazione, reciprocità, voglia di sperimentare, e dal mio punto di vista questa è la cosa più importante che deve succedere.

    E lo faccio nel momento in cui sPAZIO211 ha raggiunto l'apice che anni fa neppure avremmo potuto immaginare, reduci da una stagione di eccellenza ed un festival che ha superato ogni record di presenze.

    Ringrazio tutti coloro che in questi anni anno creduto nel sottoscritto e continuerò comunque a seguire le ultime produzioni già da me fissate a sPAZIO211 fino alla fine dell'anno per mantenere continuità in questo passaggio di consegne, ma Io lascio serenamente il mio ruolo e questo settore, ormai  saturo.

    Ho fatto tutto quello che dovevo fare perciò silenziosamente come sono arrivato esco e me ne vado.
    Come Rocky Marciano, imbattuto.
    E non è da tutti.

    Buon proseguimento a chi c'è Roberto, Marco, Andrea e ci sarà augurando di esplorare ciò che sarà anziché limitarsi a constatare ciò che già esiste e non dirsi mai "non importa", perché citando William Blake triturato dai torinesi Movie Star Junkies in una loro song: "Chi desidera ma non agisce alleva solo pestilenza".

    

    Ciao sPAZIO…ora it's UP TO YOU.

 

Gianluca Gozzi.

 

 

mercoledi 8 settembre KIRIKA + DJ .PEK .PEKÇ.O.LU (MITO)
venerdi 10 settembre THE POP GROUP (free entry MITO)
venerdi 24 settembre ANJA SCHNEIDER djset (Butterfly)
sabato 25 settembre DISCIPLINES (feat. Ken Stringfellow: Posies, Big Star, R.E.M., White Flag)
mercoledi 29 settembre THE MUFFS + Angry September
giovedi 30 settembre MR. QUINTRON
venerdi 1 ottobre WEWE (release party)
sabato 2 ottobre NOTTI MAGICHE anni 90 party
lunedi 4 ottobre LOVE AMONGST RUIN (Feat. Steve Hewitt, drummer/songwriter of Placebo)
mercoledì 6 ottobre SHELLAC + BELLINI
mercoledi 20 ottobre ANDRE WILLIAMS
giovedi 21 ottobre MICE PARADE + LAETITIA SADIER + SILJIE NES
venerdi 22 ottobre SOLOMUN djset (Butterfly)
giovedi 28 ottobre STORM OF LIGHT
venerdi 29 ottobre NO AGE + ABE VIGODA
sabato 30 ottobre BAR LA MUERTE FEST ( Bologna Violenta, Arabrot, Fuzz Orchestra, Estel)
mercoledi 3 novembre CINEMATICS
giovedi 4 novembre LIARS
venerdi 5 novembre AMBER ASYLUM (feat. Kris Force, Neurosis) + ?ALOS + DISKREPANT
sabato 6 novembre PARLOTONES
martedi 9 novembre IMELDA MAY (data unica italiana)
mercoledi 17 novembre DOWN BY LOW
sabato 20 novembre BOB LOG III
mercoledi 24 novembre WOVEN HAND
venerdi 3 dicembre SWANS ( c/o ESPACE)
sabato 4 dicembre HELMET


 
Di vespa (del 26/07/2010 @ 14:00:00, in News , visitato 28 volte)
 
Di vespa (del 19/07/2010 @ 17:48:08, in News , visitato 70 volte)


Flash-mob di Libera in piazza Carignano per ricordare l'assassinio di Giovanni Falcone, della sua compagna e della sua scorta.

 
Di vespa (del 17/07/2010 @ 14:06:20, in News , visitato 137 volte)


Bloccare un finestrino con un cacciavite, ci può stare.
Se l'auto è un taxi, forse puoi chiudere un occhio e sottolineo forse.
Ma se fuori la temperatura è di 38 gradi e all'interno non c'è l'aria condizionata, è un'esperienza ai confini della realtà.
Che si trasforma in un vero incubo se ci aggiungi che l'auto è sgangherata e vetusta e il tratto che devi compiere è piazza Gran Madre-le Gru di Grugliasco.
Non mi soffermo sul fatto che nonostante l'evidente disagio, il taxista, per di più donna, non ha neanche accennato all possibilità di levare 70 centesimi dal costo della corsa di 20 eu e 70.
Una sola raccomandazione: se prendete un taxi accertatevi che in giro non ci sia una cassetta degli attrezzi.
Perchè altrimenti potreste salire su....
INFERNAL TAXI! Il nuovo film de paura, in giro su tutte le strade cittadine.
 
Di vespa (del 09/07/2010 @ 15:40:18, in News , visitato 143 volte)


Contrariamente a quanto annunciato due giorni fa, le serate principali della settima edizione di Traffic, da giovedì 15 a sabato 17 luglio, si svolgeranno nell’area adiacente la Reggia di Venaria, come previsto originariamente.
La direzione ha accolto così l’invito espresso in tal senso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, principale sostenitore del festival, che si è prodigato affinché venissero rimosse alcune condizioni poste dalla municipalità di Venaria alla vigilia dell’inizio di Traffic, ritenute inaccettabili dalla direzione del festival.
Viene pertanto annullato lo spostamento di quei tre appuntamenti in piazza Castello, a Torino, dove comunque avrà luogo l’evento inaugurale, mercoledì 14 luglio, con protagonista Charlotte Gainsbourg.
La direzione di Traffic si rammarica e scusa infine degli inconvenienti provocati dalla contraddittorietà delle informazioni divulgate in questi giorni, per altro non dipendente dalla sua volontà ma da una situazione di oggettiva difficoltà ambientale, esprimendo d’altra parte il proprio sentito ringraziamento a quanti in queste ore hanno manifestato sostegno e solidarietà al festival.

Torino 9 luglio 2010


 
Di vespa (del 07/07/2010 @ 16:05:14, in News , visitato 300 volte)

COMUNICATO STAMPA



Traffic trasloca a Torino

Per ragioni di forza maggiore, la direzione del festival annuncia lo spostamento del main stage – sede degli spettacoli in programma dal 15 al 17 luglio - dall’area confinante con la Reggia di Venaria a piazza Castello. E nel fare questo ringrazia la Città di Torino per la pronta disponibilità ad accogliere in extremis Traffic in uno dei suoi luoghi più prestigiosi e simbolici.
Le motivazioni di questa decisione derivano dagli sconcertanti comportamenti amministrativi di cui è responsabile in prima persona il sindaco di Venaria, Pino Catania, che ad appena cinque giorni dall’inizio del festival ha cambiato le carte in tavola, impedendone nei fatti lo svolgimento nella sede annunciata. La direzione di Traffic ha giudicato infatti inaccettabili le condizioni poste da Catania stesso, messo sotto scacco dalle pretese dei venditori ambulanti di cibo e bevande e influenzato dalle proteste di alcuni residenti. Da quest’ultimo punto di vista, vorremmo confutare la percezione erronea che una parte largamente minoritaria della cittadinanza ha tuttora del festival. Nelle sette edizioni precedenti, l’ultima delle quali già organizzata a Venaria (governata allora da altri e più avveduti amministratori), radunando un pubblico complessivo di oltre 800mila spettatori, Traffic non ha dato mai luogo a qualsivoglia problema di ordine pubblico.
E i disagi che ogni manifestazione di questo tipo comporta inevitabilmente, in termini di affollamento e volumi di traffico, erano compensati sul piano della visibilità mediatica e delle ricadute economiche sul territorio interessato. In sostanza, ignorando il parere contrario espresso concordemente dalla direzione della Venaria Reale, dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, il sindaco Catania ha espresso l’intenzione di autorizzare la presenza degli ambulanti nell’area del festival, con evidentissimi danni d’immagine ed economici. Poiché – com’è noto – Traffic è un festival gratuito, una parte significativa del suo bilancio è costituita dagli introiti derivanti dalla somministrazione di bevande e alimenti negli stand autorizzati, oltre che dal concorso di alcuni sponsor “dedicati” (in questa edizione, Ceres e Martini). Perciò non sottostiamo alle condizioni poste dall’amministrazione di Venaria, che oltre a sabotare l’equilibrio finanziario del festival ne snaturerebbero la vocazione a misura d’uomo, e ci accingiamo dunque al trasloco nel cuore di Torino.

Torino, 7 luglio 2010

La direzione di Traffic: Max Casacci, Cosimo Ammendolia, Alberto Campo, Mario Della Casa, Fabrizio Gargarone

 
Di vespa (del 22/06/2010 @ 22:11:55, in News , visitato 57 volte)

E' la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani, e a ogni piano, mentre cade, l'uomo non smette di ripetere: "Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene". Ma il problema non è la caduta: è l'atterraggio. E' la storia di una società, la nostra, che cade, cade e cade a precipizio. Sebbene sia consapevole di cadere, fa finta che vada tutto bene, che sia tutto apposto. Il problema arriverà quando ci schianteremo sfracellandoci a terra.



E' un film che racconta uno dei problemi di una società gravemente malata: migliaia di persone, povere, sono relegate, in Francia nelle banlieu, ma anche negli altri stati nelle cosiddette baraccopoli, o negli USA nei ghetti neri come il Bronx. in quartieri periferici degradati. I ragazzi crescono e vivono lì, senza alcuna speranza per il futuro. Molti diventano teppisti. Sebbene ci siano delle responsabilità personali che bisogna sempre tenere di conto, viene da chiedersi come mai la maggior parte dei ragazzi di questi posti faccia una brutta fine. Perchè è colpa anche della società, che non dà una minima speranza a queste persone. Invece, gli manda contro la polizia, che invece di fare il proprio lavoro picchia gli innocenti e crea ancora più odio. Che è poi il titolo del film. L'odio dei ragazzi, verso la polizia e un po' verso tutti, e l'odio della polizia verso i ragazzi, in un circolo vizioso che non ha mai fine. La storia è bellissima e importantissima, la regia sublime, gli attori bravissimi (soprattutto Vincent Cassel, che ha fatto fortuna, più degli altri due), la fotografia in bianco e nero magistrale. C'è una struttura circolare nel film, che si apre e si chiude con un primo piano di Said, che chiude forte gli occhi. Li chiude, perchè vorrebbe fuggire, vorrebbe andare via dal posto dove vive, vorrebbe una società e una polizia migliore. Più giusta. Capolavoro.

Recensione di I'Para su www.mymovies.it
 
Di vespa (del 18/06/2010 @ 03:17:09, in News , visitato 57 volte)


Per la prima volta ho messo piede al Palafuksas...



Questo è il piano superiore nel quale dovrebbe essere realizzato un ristorante e a breve ci sarà un bando.



A ottobre apriranno i negozi interni.



Questa cupola - simile ad un'opera di Merz - che emerge dal piano interrato è un'antica ghiacciaia dove veniva raccolta la neve per trasformarla in ghiaccio e conservare gli alimenti.

 
 
info@nohay-banda.it





Titolo

 

2010

I cattivi dj's vanno all'Inferno


Titolo

Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina




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