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Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa: Playlist
Di vespa (del 08/01/2008 @ 02:58:15, in News , visitato 419 volte)

La Bottega della Felicità - via Vanchiglia angolo via degli artisti. In questo mega-shop gestito da cinesi si trova qualunque cosa: scarpe, vestiti, pentole, gomme per cancellare, cosmetica, fino ai lumini per il campo santo, le immagini di Padre Pio made in Shangai e i post-it taroccati.
In questa foto troneggiano gli orologi a muro più brutti (ma avrà ancora una rispondenza questo aggettivo?) mai visti in vita mia. Il più caro costa sei euro.
Dietro la cassa c'è un ragazzo con le meches e le punte alla Tokyo Hotel, molto simpatico che traduce l'italiano per il padre (giovanissimo) che sembra un sosia di Al Pacino con gli occhi a mandorla.
Gli ho chiesto di farmi un grosso ordine.
Il ragazzo ha tradotto lentamente al padre.
Il padre ha parlato lentamente al grossista di Monza col cellulare.
Lentamente mi hanno detto: "Ok...ci lascia un anticipo?"
Lentamente gli ho risposto: "Passo domani..."
Uscendo mi è venuto in mente "Uccellacci, Uccelini" di Pasolini, la scena in cui Totò va a riscuotere l'affitto da una povera famiglia di contadini.
Questi sono talmente morti di fame che ai bambini, per non farli mangiare, la madre dice sempre che è notte e devono dormire e al marito cucina i nidi di rondini raccolti sotto la grondaia del tetto.
La poverina impreca: " I Cinesi! I Cinesi! Siamo come i Cinesi!"
P.P.P. aveva visto lungo...
Di vespa (del 05/01/2008 @ 04:51:52, in News , visitato 704 volte)
Riporto l'articolo scritto da Giuseppe Genna sul suo sito a proposito della canzone "Canenero" dei Subsonica, ispirata al suo romanzo Dies Irae.
Come annunciato, ne L'eclissi, lo splendido album appena fatto uscire dai Subsonica (e di cui si raccomanda l'ascolto dei singoli La glaciazione e L'ultima risposta - quest'ultimo, un autentico prodigio testuale), una canzone, Canenero, è ispirata a una scena del Dies Irae. Per ringraziare Boosta, Samuel, Max, Vicio e Ninja, ho dedicato alla canzone un'installazione, che questa volta rovescia i termini: la musica e il suo testo sono più fondamentali del breve passo che mutuo dalla scena del Dies Irae, minimo cut-up di appoggio.
Data la particolare natura della scena e, conseguentemente delle immagini scelte per l'installazione, si consiglia il download ad anime disposte a fare quanto hanno fatto i Subsonica: effettuare la denuncia dell'orrore, che è tra noi, di cui si parla poco, contro cui ancora meno si fa in Italia.
L'installazione, come sempre, è visibile per Mac e Pc in versione html, oppure solo per Pc in un file eseguibile (downloadare, cliccare sull'icona azzura due volte o permettere di eseguire se Windows lo chiede e, per visualizzare a schermo intero, cliccare la freccina arancione obliqua che è in basso alla schermata).
Dato che il peso dell'installazione si aggira sui 5 mega, si consiglia il download a navigatori che dispongono di banda larga o adsl.
Per scaricare l'installazione bisogna cercare l'articolo su www.giugenna.com .
Di vespa (del 03/01/2008 @ 02:09:02, in News , visitato 367 volte)
Alle volte mi chiedo
perchè non mi trasferisco in un paese caldo...
La città è disabitata (pare).
Cammino e non incontro un'anima.
La strada è lucida come la schiena di un serpente.
I-pod e mani in tasca.
Penso " se ci fossero le palme...al posto delle luci di De Maria..."
Mando un messaggio a chi
so che non risponderà.
Ma è una cosa che riempie lo stesso qualche parte nascosta di me.
"I Know" di Jay-Z e Pharrell scivola giù, random.
Passano tre spalaneve a spargere chili di sale.

Poco dopo...
Un cinema.
Entriamo in sala.
La sala è vuota.
Così vuota che le dico "è pure inutile spegnere i cellulari..."
"Lascia Perdere Jhonny".
Il titolo.
Nessua altro occuperà altre poltrone.
A parte noi.
Fuori è mezzanotte e c'è una fila di pullman parcheggiati, accesi e senza passeggeri.
Una fila lunga come sarà lungo quest'anno bisesto.
Trovo la risposta alla mia domanda.
E' semplice: sono troppo pigro.
E continuerò a beccarmi sto' freddo...
Di vespa (del 30/12/2007 @ 23:56:23, in News , visitato 506 volte)

Ieri sera sono passato in piazza Castello, transennata e pronta per i festeggiamenti per il Capodanno del Design.
Sul palco c'era la macchina del fumo in azione: tutta la zona era avvolta in unica nube di fumo che si univa alla cortina alzata dalle fontane luminose nella piazzetta di Palazzo Reale.
Più tardi sono tornato a casa e dal sito di Repubblica ho appreso la morte dell'ultimo operaio della ThyssenKrupp ancora ricoverato in ospedale.
In segno di lutto il Sindaco ha annullato tutte le manifestazioni pubbliche per la notte di San Silvestro.
Di vespa (del 26/12/2007 @ 02:25:16, in News , visitato 477 volte)
Charlie Chaplin.
Incredibile a dirsi, odiava il Natale.
Perchè gli ricordava la povertà dell'infanzia.
Il destino ha voluto che sia morto nel sonno proprio la mattina di Natale.
Ieri sono passati trent'anni esatti dalla scomparsa e la 7 in particolare gli ha dedicato una maratona televisiva.
A sera ho rivisto "Luci della Ribalta" che non vedevo da tempo.
Mi hanno colpito una serie di dialoghi da cui saltano fuori alcuni punti insospettabili della concezione esistenziale del grande attore.
Me ne sono appuntati due:
"Perchè dare un senso alla vita? La vita non ha senso : è desiderio. E' il desiderio il tema della vita."
"Siamo tutti dilettanti. Non abbiamo abbastanza tempo per diventare di più."
Era molto avanti...
Di vespa (del 22/12/2007 @ 02:38:08, in News , visitato 1309 volte)

Ribadisco la mia posizione: non sopporto il Natale (e tutte le feste).
Non è una notizia.
L'ho scritto spesso.
In più sono un uomo "copernicano" e ho una concezione assolutamente lineare del tempo.
Giro anch'io intorno a qualcosa.
E mi lascio influenzare dai traguardi collettivi, dai riti, dai segni delle scadenze.
Il comando è automatico e ad ogni giro di boa penso - copernicanamente - che tutti i nodi vengono al pettine.
Me la sogno di notte questa frase.
Tutti quei nodi e tutto quel pettine.
Sogno anche di tirare fino a strapparli questi nodi e questi capelli.
Forte, fortissimo.
Nel mio sogno i nodi sono loro.
C'è una che è un gigantesco monumento vivente.
Un monumento alla gatta morta.
Così morta che sono stato costretto a dirle: "Non c'è slancio nè passione da parte tua. Ritorno sui miei passi...sei tempo sprecato."
Quanto ne ho sprecato con lei...non posso pensarci.
Un'altra è presente, ma a parte la carne non entra nel sangue.
Nonostante regali sorrisi e molto altro di sè.
L'antica passione invece è lì,
rintanata nel suo mondo a cercare antidoti (utopistici) contro la cattiveria e la tristezza.
Sempre a rappresentare nostalgia, pentimento e rimpianto infinito.
Quella che mi piace più di tutte,
che butta benzina sul mio cuore e gli dà fuoco, è stata risucchiata dall'abisso,
dove - è risaputo - non c'è campo.
Perchè anche per le persone più stilose può arrivare un momento in cui la cosa più importante diventa portare la pelle a casa.
Indubbiamente però,
rimane la numero uno.
Un'altra ancora è troppo giovane...
Ce ne sono alcune che mancano all'appello , ma sono così sfocate.
Cos'altro tirare su con questo pettine onirico?
Meglio non chiederselo.
Nel sogno alla fine ho preso tutti questi nodi, uno per uno, e li ho appesi a mo' di festoni che corrono in circolo fin sopra la punta dell'alberello.
Appesi stanno molto meglio.
Mi danno una sensazione diversa.
Ho capito che bisogna mettersi l'animo in pace.
Lo dice Seneca.
"Mutano i cieli sotto i quali ti trovi,
ma non la tua situazione interiore,
poichè sono con te le cose
da cui cerchi di fuggire."
Buon Natale (?)

Di vespa (del 21/12/2007 @ 01:30:12, in News , visitato 520 volte)

Cocis alias Sergio, il custode senza tetto della Gran Madre, smezza il Tavernello con due soci sulle panchine davanti all'edicola.
Di vespa (del 19/12/2007 @ 01:59:32, in News , visitato 490 volte)
PRIMA

Fiori, lavanda, ciclamini, begonie, perfino due palme, un cedro e un pino marittimo. E’ il piccolo orto botanico comparso ieri mattina all’alba, come per magia, in una vecchia aiuola da anni abbandonata dinanzi alla Stazione Dora, nel punto più trafficato di via Strabella sotto il cavalcavia, oggi chiuso per lavori, che collega corso Vigevano a corso Mortara. Lì sono visibili i segni del primo attacco in città di «Guerrilla Gardening», gruppo assortito di persone accomunate dall’amore per l’ambiente e da una spiccata, naturale sensibilità per il verde pubblico, nei confronti del quale si pongono come moderni paladini per difenderlo e diffonderlo nelle aree più degradate e periferiche della città.
In che modo? «Attraverso azioni dirette, iniziative lampo nel cuore della notte – spiegano quelli di “Badili Badala”, versione piemontese del movimento urbano nato diversi anni fa in Inghilterra e in Olanda – le pianifichiamo su internet e sui nostri blog, lì concordiamo l’appuntamento e poi ci troviamo con pale, zappe e guanti da giardiniere per realizzare delle oasi verdi nei luoghi dove se ne avverte maggiormente il bisogno, dove manca l’aria». Il primo blitz ha subito colpito nel segno: «Gli automobilisti in coda ai semafori osservano increduli il giardino zen in mezzo al traffico – dice Isa, giovane attivista e “guerrigliera verde” torinese – la gente dai pullman fa la stessa cosa. Voglio dire che la reazione è ovviamente di meraviglia. Non poteva essere altrimenti di fronte a questa strana esplosione di fiori e piante impensabile in un posto così degradato dallo smog». Invece nulla è impossibile come ci insegnano quelli di «Guerrilla Gardening», «basta crederci e agire».
Nel caso di questi agit-prop ambientalisti la forza risiede nell’autofinanziamento, per esempio il terriccio fertile usato per il giardinetto abusivo di via Stradella, o ancora i semi e le piante, sono stati acquistati grazie ai proventi di una piccola e faticosa colletta fra gli amici e i militanti. «Siamo un’organizzazione assolutamente non profit – precisano i giardinieri urbani – il nostro obiettivo è solo quello di risvegliare nei torinesi il gusto per la poesia, per la natura. Siamo persone normalissime, facciamo lavori diversi (anche se tra noi ci sono due agronomi e un giardiniere di professione) e nel tempo libero, perlopiù di notte, ci trasformiamo in guerriglieri per il verde pubblico».
(Pubblico l'articolo integrale di Guido Andruetto apparso su Repubblica)
DOPO

Di vespa (del 17/12/2007 @ 01:20:47, in News , visitato 512 volte)

Da Giancarlo 2 ai Murazzi, il buono consumazione si chiama nel modo più gergale possibile: CONSUMELLA...
Di vespa (del 14/12/2007 @ 02:40:28, in News , visitato 5172 volte)
Non ci credo agli oroscopi. Ma ho scoperto quello dell'Internazionale online. Semplicemente geniale!

PESCI
Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
"Aprite le vostre menti". Così comincia la declamazione della maestra di illuminazione Dvorah Adler. "Inspirate profondamente ed espirate profondamente. È arrivato il momento di scoprire il grande segreto di tutti i tempi, la verità delle verità che solo i guru, gli avatar e le nonne più sagge hanno il coraggio di rivelare. Siete pronti? Eccolo qui: 'Chiudete il becco e siate felici!'". Sono molto contento di riferirti questa antica verità, Pesci, perché è proprio quello che hai bisogno di sentire in questo momento. Quindi, per favore, urla, bisbiglia o canta "chiudi il becco!" a tutte le vocine nella tua testa che dicono: "Che sto facendo?", "Quando sarò finalmente felice?" e "Perché non può essere tutto perfetto per sempre?". In realtà sei esattamente dove dovresti essere, e tutto procede con misteriosa grazia.
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info@nohay-banda.it
2010
I cattivi dj's vanno all'Inferno
Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina

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