NO HAY BANDA: Home Page
Benvenuto nel blog di Fabrizio Vespa:

Playlist
 
Di vespa (del 09/12/2009 @ 16:55:23, in News , visitato 241 volte)

Ho pensato...una delle cose che regalerò per Natale alle persone a me più vicine sarà la motivazione integrale della sentenza di condanna di Marcello Dell'Utri a nove anni...potete leggerla e stamparla da qui : http://magistraturademocratica.it/node/174

 
Di vespa (del 01/12/2009 @ 07:23:50, in Il blog, visitato 276 volte)
Ieri sera ho intervistato Beppino Englaro al Forum della Fnac per presentare il suo libro "Vita Senza Limiti - La morte di Eluana in uno Stato di Diritto".
Ci eravamo sentiti al telefono il giorno prima per conoscerci un attimo e mi aveva sorpreso la sua preoccupazione per il fatto di dover entrare a Torino, come se avesse paura di perdersi o non riuscire a raggiungere via Roma.
Non avendo la patente, gli ho detto in caso di problemi di chiamare Francesca della Fnac.
E per andare sul sicuro gli ho chiesto di vederci mezz'ora prima dell'incontro.
Il meteo della serata era  di quelli che non ti fanno amare la città per niente.
Tant'è che anche Il forum si è riempito a fatica.
Poi è arrivato Beppino con un gran sorriso.
Ha lasciato la macchina in corso Giulio Cesare e ha preso il 4.
E' una persona dal fisico asciutto, con un volto disteso in cui ci sono due occhi molto espressivi, più espressivi della norma forse, e un paio di rughe isolate, ma nette, che li costeggiano.
Ci ha dato  la sensazione immediata di una persona molto aperta.
E sincera.
Prima di incontrarlo mi sono documentato il più possibile sul caso di Eluana e mentirei se dicessi che non sia andato alla presentazione non senza una piccola e persistente fitta allo stomaco.
Ho sempre trovato incommensurabile un dramma che si è protratto per 17 anni, durante i quali si sono avvicendati 9 sentenze e un decreto legge prima di arrivare alla sospensione delle cure.
Senza contare le conseguenze fisiche e psicologiche per Beppino e soprattutto la moglie Saturnia.
Mi sono sempre chiesto come fosse davvero una persona che ha attraversato tutto questo dolore a dispetto del quale per di più ha sfidato da solo l'opinione pubblica - non solo italiana - e i poteri forti del Paese sia politici  che religiosi.
E ora me lo trovavo davanti.
Nel libro parla delle sue origini, nella Carnia.
Dell'infanzia in montagna dove si fa una vita dura senza nessuna comodità.
Dovrebbe avere la statura di un gigante per tutto quello che ha fatto e sopportato.
Invece davanti a me ho una persona molto calma, sicura di sè e desiderosa più di ogni altra cosa di raccontare la propria vicenda e quella della propria figlia, da cui mi ha dato spesso l'impressione che non si sia mai distaccato.
Anzi direi che è proprio Eluana l'energia che lo muove e che lo spinge a raccontare.
Non vorrei sembrare banale, ma è come se lei e il padre, attraverso le sue parole, fossero una persona sola.
E questo man mano che la presentazione va avanti è stato  quasi palpabile.
La platea non è folta.
E la cosa penso non se l'aspettasse nessuno.
Soprattutto perchè l'ospite ci ha detto che le precedenti due presentazioni erano state gremite di gente.
L'ultima è stata a Milano.
Beppino comunque parla a ruota libera.
Non ho voluto invadere il suo spazio con le mie domande e l'ho fatto parlare il più possibile.
Fino quasi ad ora di cena.
Alla fine si è congedato con lo stesso sorriso con cui si è presentato.
Gli abbiamo chiesto se voleva essere accompagnato, ma lui ci ha detto che preferiva fare due passi.
Ci siamo salutati.

Qualcuno parlerebbe di uomini straordinari....ma forse sarebbe più appropriato parlare di un amore straordinario.
 
Di vespa (del 25/11/2009 @ 23:26:19, in News , visitato 312 volte)


E' iniziato oggi davanti alla Prefettura di Torino il presidio degli Amici di Pino Masciari, l'imprenditore calabrese che ha denunciato il pizzo e nonostante ciò continua a non avere una protezione adeguata.
In attesa che arrivi in questi giorni una comunicazione dal Ministero, il presidio andrà avanti giorno e notte fino a quando non sarà trovata una soluzione definitiva. In piazza Castello c'è un camper con un banchetto informativo e un fungo per riscaldarsi, qualunque tipo di solidarietà è bene accetto.
A partire dal sito www.pinomasciari.org che dice nel sottotitolo: "ogni persona che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno".
 
Di vespa (del 23/11/2009 @ 03:33:45, in News , visitato 356 volte)


Una variazione artigianale e graficamente coordinata alla campagna Io A Marzo Voto.
 
Di vespa (del 21/11/2009 @ 16:09:05, in News , visitato 208 volte)


Splendido concerto di Skye Edwards, l'ex-cantante dei Morcheeba giovedì scorso ad Hiroshima. Capelli cotonati a cilindro, lungo vestito nero realizzato da lei e due stivaletti neri con tacco vertiginoso, ha finito il concerto chiamando un ragazzo dal pubblico che ha cantato con lei. Effetto: karaoke di lusso.
 
Di vespa (del 10/11/2009 @ 02:45:02, in News , visitato 222 volte)



Scusa, posso farti una domanda?
Mi chiede un ragazzo con una bambino in braccio e l'accento straniero.
Prego!
Poi la metti la musica del muro?
Mah...metto soprattutto ambient, inframezzato da musica dell'epoca...
Non hai la musica del muro?
Beh, questa è una mostra, ho pensato ad un tappeto sonoro generale.
Rimane molto contrariato.
Quando cade il muro ci vuole quella musica...
Sì, ho capito, qualcosa di tedesco ce l'ho, cose tipo Kraftwerk o Marlene Dietrich...
Non lo convinco, mi guarda storto....
Ho anche delle canzoni di Ute Lemper...no, eh?
Dal sorriso aperto della prima domanda, ora il ragazzo ha assunto un'aria di sconsolazione pre-muro...
Insomma, tutto può essere un po' musica del muro...
Ma io volevo...The Wall...The Wall dei Pink Floid...
Merda! E chi ci aveva pensato...i PInk Floid!!! Cazzo! I Pink Floid!!!!!!!!!
Ecco la musica del muro...
Gli rispondo: ah, The Wall...sì sì, adesso guardo un attimo dovrei averla in qualche compilation...più tardi la metto...
Il ragazzo se ne va, ma non ha l'aria di averla bevuta.
Cazzo...The Wall!!!
E chi se l'era ricordata....


 
Di vespa (del 02/11/2009 @ 18:26:11, in News , visitato 331 volte)


E' la prima volta che vedo l'arcobaleno su Torino...o almeno uno così...vabbeh, son cose...
 
Di vespa (del 02/11/2009 @ 15:38:17, in News , visitato 369 volte)

Ricevo e volentieri pubblico:

Ecomostro in cemento armato sul Po sotto la Gran Madre ? 
A Torino sulla Dora gli uffici competenti hanno fatto anche di peggio: da alcuni anni è in corso la cementificazione delle sponde, guardate la foto che ritrae lungo Dora Napoli, questa era una sponda verde, ora è tutto cemento! 
In tutto il mondo è in corso un processo di rinaturalizzazione delle sponde fluviali, mentre qui si cementificano. Roba da matti, quanto meno. 
Altro esempio di cementificazione della Dora è citato sul blog Urban Activism http://urban-activism-torino.blogspot.com/2009/06/dora-e-cemento_21.html , altri casi si incontrano al Balon e accanto a via Pianezza. 
Chi progetta queste cose non ha evidentemente la sensibilità e la competenza per farlo. Chi governa e autorizza queste assurdità dovrebbe assumersene la responsabilità di fronte ai cittadini. 
Sui fiumi potrebbero essere conservati o ricostruiti ambienti naturali capaci di aumentare la qualità della vita, stiamo perdendo occasioni preziose.

Maurizio Zucca

 
Di vespa (del 26/10/2009 @ 16:36:46, in News , visitato 262 volte)

Ricevo e volentieri pubblico:

Non solo  i lavori continuano, si derebbe anzi che, stiano provando a passare
innosservati...  come vedete dalla foto, 10 giorni dopo aver costruito, ora
hanno ribassato: in pratica quasi 1metro di volumetria era dato, nella prima
versione dell'edificio, da una balaustra in cemento armato (finezza
progettuale) che adesso è stata segata (visibili in basso a sinistra i monconi
amputati e appoggiati a terra). Si direbbe dunque che qualcuno stia cercando di
correre ai ripari, se modificano ciò che era appena stato edificato nuovo. Il
tutto sempre evitando accuratamente ogni forma di evidenza pubblica.


Malcolm

 
Di vespa (del 22/10/2009 @ 02:56:48, in News , visitato 299 volte)
Ricevo e volentieri pubblico:

Avevo letto la lettera pubblicata da La Stampa, e mi sono stupita che non sia stata seguita da una replica o da espressioni di solidarietà. 

E' davvero preoccupante che un edificio non grande ma sguaiato e vistoso come quello rimanga sotto gli occhi di tutti, senza suscitare altre proteste. E per di più in un luogo aulico e delicato come la sponda del Po proprio all'ombra del ponte monumentale. 

DALLE MIE FINESTRE L'ORRIDA CASETTA SI STAGLIA NEL VERDE GIà MARTORIATO DAL CANTIERE DELLA DIGA.

Quasi un nano al cospetto del gigante (la Gran Madre).

 

C'è una sostanziale indifferenza colpevole anche se tradizionale: basti pensare all'epoca della distruzione dell'Ippica di Mollino o della storica Camera del Lavoro, di Braida. Opere di architetti fin troppo lodati ora e valutati per le costruzioni conservate, ma le due opere qui citate sono state incredibilmente demolite senza motivo mentre costituivano un simbolo urbano di altissimo livello, esemplari perfetti di architetture di prestigio e anche prototipi di tipologie particolari, capolavori riconosciuti nel curriculum dei due professionisti.

 

Non stupirti, caro Malcolm, se accomuno come perdita di valore grave per la città la distruzione di due edifici o la costruzione di uno. In entrambi i casi ne deriva un danno irreparabile alla città.

 

Se proprio un edificio doveva sorgere sulla sponda a rigore intangibile e pertanto da rispettare nella sua integrità paesaggistica e culturale, allora esso poteva fare ricorso alle tecniche ormai collaudate di architettura verde: volume emergente ridotto al minimo rispetto al profilo della sponda, muri e tetto vegetale.

Il 12 novembre prossimo, prima al PAV e poi, nel pomeriggio, nel Salone delle Feste al Castello del Valentino, si discuterà proprio di questi argomenti.

Ma spero che, anche prima e in sedi più ampiamente aperte alla cittadinanza, si sviluppi un dibattito. Staremo a vedere gli sviluppi: per ora i lavori sembrano interrotti. Certo sarebbe stato meglio riflettere e discutere prima che il mostro di calcestruzzo sorgesse davanti a noi: ma ...meglio tardi che mai.

 

Cari saluti

Anna Gilibert

 
info@nohay-banda.it





Titolo

 

2010

I cattivi dj's vanno all'Inferno


Titolo

Radio Popolare di Milano corrispondente per Zoe
Radio Centro 95 corrispondente per Cocina Clandestina




< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             


Cerca per parola chiave
 







Ci sono 12 persona/e collegate